L’Italia tira un sospiro di sollievo e ricomincia. Non si può parlare di miracolo, perché il miracolo non c’è stato, un piccolo miglioramento si’. Serrande alzate timidamente con un po’ di paura e il rischio che al primo allarme l’incubo ricominci.

Il lungo inverno del tasso è finito, la neve sciolta, il sole auspicio di una nuova vita, tra contraddizioni e polemiche il Paese ci riprova: si poteva fare di più per evitare il collasso dell’ economia dicono gli esperti, il Governo ha giocato in difesa, ignorando il dramma delle vittime del sistema. Un milione i posti di lavoro perduti, troppe le occasioni mancate.

Il Recovery plan messo a punto dal Governo Draghi è l’ unico strumento per ricominciare , per fare le riforme richieste dall’Europa che con occhio severo osserva e dà i voti, nella lista del programma traguardi e obbiettivi spalmati in dieci anni per rifare la facciata sbiadita del nostro Paese. Subito, dicono in molti, in attesa di grandi cose e dei soldi che non arriveranno prima di luglio, un’ iniezione rapida al turismo unico pozzo di petrolio, in grado di ridare ossigeno puro e vitale.

Passaporto vaccinale necessario per muoversi, tamponi come garanzia di negatività. Di pari passo alla ripresa, la campagna vaccinale che sta correndo veloce , Bertolaso intervistato ha illustrato i successi della Lombardia con tre milioni di vaccinati e il record di 100 mila al giorno fissato al 30 aprile: sorridente, ci ha tenuto a precisare che il suo lavoro è finito, può portare avanti i suoi progetti di pensionato; nessuno ci crede, dietro l’ironia spunta l’ ombra di una candidatura politica?

Il generale Figliuolo, al comando per controllare, organizzare , che il piano sanitario imboccata la strada giusta non subisca scossoni, il flop dell’ Europa ancora pesa, insieme agli errori dei suoi predecessori. Tutti i vaccini, parola di virologi, hanno la stessa efficacia, Astrazeneca denunciata da 28 paesi per inottemperanza contrattuale nelle consegne, continua la sua strada, gli avvocati penseranno alla difesa. Gli operatori affannati nei richiami fanno notare che sarebbe meglio unificarli, 21 giorni per Astrazeneca, 28 per Pfizer, Moderna, Jonhson a seguire, meglio regolamentare per agevolare la distribuzione.

La Lega per bocca di Salvini e di altri deputati fa la voce grossa per ritardare di un’ora il coprifuoco delle 22, Forza Italia appoggia, Fratelli d’Italia in Piazza Montecitorio protesta con candele alla mano per l’ennesimo provvedimento che sa di ridicolo

Tira e molla, vedremo presto come andrà a finire. Un’ora sola ti vorrei le parole di una famosa canzone, un’ora in più che male ci fa, gridano tutti gli altri.

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