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Nel tardo pomeriggio di giovedì 13 giugno, una tragica fatalità ha sconvolto la stazione di Montesilvano. Una madre di 40 anni, di nazionalità cubana, e la sua figlia di 9 anni, nata a Pescara, sono state investite e uccise da un treno Frecciarossa in transito da Pescara a Milano. L’incidente è avvenuto in un attimo, lasciando sgomenti i testimoni e il macchinista, che nulla ha potuto fare per evitare l’impatto.

Testimoni sotto Shock

Le due vittime, residenti a Montesilvano, erano state viste poco prima dell’incidente sulla banchina del binario 2, camminando tranquille e tenendosi per mano. Si erano sedute su una panchina, apparentemente serene. Il treno, partito dalla vicina Pescara alle 17:53, le ha travolte mentre transitava a forte velocità. Il macchinista e alcuni testimoni oculari sono rimasti sotto shock per quanto accaduto.

Ipotesi di gesto volontario

Le circostanze esatte della tragedia non sono ancora chiare. Non si esclude l’ipotesi di un gesto volontario da parte della madre, che potrebbe aver portato con sé la figlia in un atto estremo. Le telecamere di videosorveglianza della stazione saranno cruciali per ricostruire la dinamica dell’incidente. Le indagini sono condotte dalla Polfer di Pescara e Ancona, che stanno esaminando ogni possibile pista.

Identificazione delle Vittime

L’identificazione delle vittime è avvenuta solo alcune ore dopo il dramma, a causa delle condizioni dei corpi, resi irriconoscibili dall’impatto violento con il convoglio.

Inchiesta in corso

Le autorità continuano a indagare per determinare le cause e le responsabilità dell’accaduto. La possibilità di un gesto volontario richiede un’accurata verifica, e le immagini delle telecamere potrebbero fornire elementi decisivi.

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