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Sono finite in ospedale per intossicazione alcune persone di differenti nuclei familiari che avrebbero ingerito verdura probabilmente velenosa,

acquistata in diversi negozi nei comuni di Quarto e Monte di Procida.

Secondo le prime indagini avviate dai carabinieri della compagnia di Pozzuoli, intervenuti presso l’ospedale Santa Maria Delle Grazie, la sintomatologia mostrata potrebbe essere riconducibile alla “mandragora”,

pianta che si sarebbe confusa con spinaci e biete.

Una di queste è in prognosi riservata. Accertamenti ASL e Carabinieri in corso.

Aggiornamenti

Gli accertamenti dei carabinieri continuano in sinergia con i colleghi del NAS e con personale specializzato delle ASL competenti territorialmente. Si sta percorrendo la filiera di distribuzione per rintracciare i lotti verosimilmente a rischio “mandragora”. Da quanto accertato finora alcuni dei lotti sono stati commercializzati da società di Forio d’Ischia, Aversa, Volla, San Valentino Torio (SA) e Avezzano (AQ). Le ASL territorialmente competenti hanno sottoposto l’alimento a blocco ufficiale  ai sensi dell’art. 137 e 138 del Reg. UE 625/17 per effettuare campionamenti e analisi.