Modifiche al decreto dello scorso 26 aprile? Forse. Da un’ipotetica quarantena per il rientro in Italia alle regole per i matrimoni, ecco cosa potrebbe cambiare.  E’ soprattutto su queste regole che il Governo discuterà nella cabina di regia prevista per domani o mercoledì, in vista delle modifiche al decreto.

La quarantena

Una cosa pare certa: impensabile che gli stranieri decidano di trascorrere le vacanze in Italia dovendo rimanere in isolamento. Di Maio e Speranza hanno già tracciato il percorso per abolire questa regola. Dal 15 maggio chi arriva dai Paesi europei, dal Regno Unito e da Israele non dovrà rimanere cinque giorni in quarantena. All’ingresso in Italia, per poter circolare liberamente basterà avere un certificato che attesti di essere stati vaccinati, di essere guariti dal Covid o di aver effettuato un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti. La decisione durante il G7 Salute che si svolgerà il 3 giugno, ma l’orientamento è di fissare la soglia al 65% dei vaccinati. Se per quella data non sarà operativo il «pass verde» europeo, sarà sufficiente la certificazione con uno dei tre requisiti per soggiornare senza ulteriori obblighi.

Il coprifuoco

Coprifuoco sì o coprifuoco no? La Lega vuole togliere il coprifuoco già da lunedì prossimo. “Anche oggi 17.394 guariti e 532 dimessi dagli ospedali, di cui 42 dalle terapie intensive. Questa settimana chi potrà dire no a #riaperture e #nocoprifuoco?», twitta Matteo Salvini. Ma il ministro della Salute Roberto Speranza controbatte: “Il Covid non è sconfitto”.  Nel contempo Draghi ha fretta di rimettere in moto l’economia, mentre il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sta lavorando a un accordo in sede europea e con i Paesi del G7, per incentivare gli arrivi di vacanzieri in Italia. 

I matrimoni

Come funzionerà invece per i matrimoni? Dopo aver messo a punto linee guida molto rigide per i banchetti di nozze, gli organizzatori di eventi hanno ottenuto il via libera della Conferenza delle Regioni. E chiedono al Governo di autorizzare i festeggiamenti dopo il parere favorevole del Cts. Il protocollo ricalca infatti le regole già previste all’interno dei ristoranti e non esclude la partecipazione con la certificazione verde. Precauzione che potrebbe convincere l’esecutivo a consentire questo tipo di feste già dal 15 giugno o al massimo dal 1° luglio, quando potranno ripartire fiere e convegni. Notizie certe arriveranno nei prossimi giorni.

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