Morte piccolo Samuele, ha confessato l’omicida. Una confessione confusa, un gesto compiuto senza un apparente motivo. Mariano Cannio, fermato per l’omicidio del piccolo Samuele, secondo quanto si è appreso, ha ammesso le sue responsabilità per la morte del bimbo. Al momento della caduta dal balcone di casa di Samuele, secondo una prima ricostruzione fatta dagli investigatori, il 38enne, collaboratore domestico, che è in cura per patologie mentali, aveva il bimbo tra le braccia. Il suo arresto è stato una svolta inattesa della tragedia avvenuta ieri mattina, in via Foria, che ha suscitato commozione e dolore non solo tra i residenti.