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Una tragedia si è consumata nella fabbrica Fab di Gallo di Petriano, specializzata nella produzione di componenti per il settore del mobile, dove Simone Mezzolani, 33 anni, è morto schiacciato da un macchinario mentre stava lavorando. L’incidente, avvenuto all’interno della fabbrica nella provincia di Pesaro Urbino, non ha lasciato scampo a Mezzolani, che è deceduto sul colpo.

Simone Mezzolani, originario di Montecchio, era molto conosciuto nella sua comunità, anche perché figlio del proprietario di una carrozzeria locale. Lascia la sua compagna e due figli, una perdita devastante per la famiglia e per tutti coloro che lo conoscevano.

Questo tragico incidente sul lavoro aggiunge un altro nome alla lista nera degli incidenti mortali nelle Marche. Francesco Trapanese, presidente dell’assemblea provinciale Fillea Cgil, ha espresso profonda preoccupazione per la situazione attuale, definendola una vera e propria emergenza. “È inaccettabile che si possa morire sul lavoro, ogni anno in Italia ci sono più di 1000 lavoratori che non fanno più rientro a casa. Dobbiamo tutti alzare il livello di guardia,” ha dichiarato Trapanese.

La morte di Simone Mezzolani sottolinea ancora una volta l’urgenza di migliorare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro e di rafforzare le misure preventive per evitare ulteriori tragedie. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile non solo nella sua famiglia, ma anche nella comunità di Montecchio e tra i suoi colleghi.

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