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Quadro psichiatrico sempre più lineare quello di Alessia Pifferi, la 38enne imputata di omicidio volontario pluriaggravato. La donna ha lasciato la figlia di appena 18 mesi sola in casa con pochi viveri ed è stata ritrovata morta disidratata. Secondo la procura la 38enne è nel suo essere pienamente capace di intendere e volere e di conseguenza sono decadute tutte le istanze che riguardavano la possibilità di interdizione. Alla luce di queste nuove rivelazioni, la situazione della Pifferi è notevolmente cambiata: infatti adesso rischia l’ergastolo. Lo psichiatra Marco Garbarini, aveva ipotizzato che la donna potesse avere un “deficit di sviluppo intellettivo di grado moderato“. Su questo la difesa avrebbe poggiato tutta la linea difensiva, ma adesso tale situazione è decaduta. Secondo il perito la donna è capace di partecipare al processo e durante l’accaduto era capace di intendere e di volere. Ad insistere su questa tesi è stata l’avvocato Alessia Pontenani.