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La storia della giovane vittima di uno stupro di gruppo avvenuto la scorsa estate a Palermo, ha subìto una nuova e terribile svolta. La ragazza, ventenne, è stata nuovamente coinvolta in un drammatico episodio di violenza, questa volta sotto forma di sequestro e minacce.

Le minacce ed il sequestro

Secondo quanto riportato da Repubblica, la ragazza ed il suo fidanzato si trovavano tranquillamente in piazza a Ballarò la sera di Pasquetta, quando uno dei presunti aguzzini è arrivato sul posto in macchina, accompagnato addirittura dalla madre. Ciò che inizialmente sembrava essere un normale confronto si è trasformato rapidamente in una scena di terrore: la giovane è stata costretta con la forza a seguirli fino a casa loro.

Il suo fidanzato, impotente di fronte alla situazione, ha raccontato di aver assistito alla scena mentre veniva minacciato con un coltello puntato alla gola.

L’arrivo in caserma della giovane con i suoi aguzzini

L’incubo è proseguito quando, pochi minuti dopo, sia la giovane che i presunti aggressori si sono presentati inaspettatamente alla caserma dei carabinieri. È stato un momento di tensione e confusione, durante il quale i due aggressori speravano probabilmente di convincere la ragazza a ritirare la denuncia presentata lo scorso anno.

Ora, le autorità stanno indagando su questo nuovo, angosciante sviluppo della vicenda. Le versioni dei tre coinvolti sono al vaglio degli inquirenti, che stanno analizzando anche le registrazioni delle telecamere di sicurezza.

Nel frattempo, la vittima potrebbe essere nuovamente trasferita in una comunità protetta per garantirle la massima sicurezza possibile e proteggerla da ulteriori minacce e aggressioni.

Questa nuova vicenda ha scosso profondamente la comunità di Palermo e ha messo in evidenza ancora una volta l’importanza di garantire la protezione e il sostegno alle vittime di violenza.

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