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L’omicidio di Rosa Gigante, madre del noto salumiere Donato De Caprio, ha scioccato la comunità di Pianura e continua a tenere banco sui media nazionali. De Caprio è diventato famoso sui social per il suo brand di panini “Con mollica o senza”, ma la sua vita privata è stata segnata da questa tragedia nel 2023, quando sua madre è stata trovata strangolata nel loro appartamento.

La svolta nell’indagine

Un elemento cruciale delle indagini è stato il ritrovamento di un tubicino di aerosol accanto al corpo di Rosa Gigante. Questo oggetto, che sembrava fuori posto, ha portato gli investigatori a concentrare l’attenzione su Stefania Russolillo, una vicina di casa della vittima. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la Russolillo ha ammesso in aula di essere l’autrice dell’omicidio, ma il movente resta ancora incerto. Durante il processo, ha dichiarato: “L’ho ammazzata, ma non per soldi. Non volevo aggredirla, né rapinarla.”

La dinamica dell’omicidio

Stefania Russolillo ha fornito una versione degli eventi che dipinge l’accaduto come il risultato di una colluttazione accidentale. Ha spiegato che la discussione è iniziata per una questione banale: “Mi ha chiesto se fosse arrivata la posta e le ho risposto di no. Poi mi aggredisce“. La Russolillo ha raccontato di aver spinto Rosa Gigante, facendola cadere e perdere l’equilibrio. Ha poi ammesso di aver sbattuto la vicina contro il muro più volte, anche se non ricorda esattamente quante. “Ricordo che cercava di rialzarsi, poi non ho più memoria – ha affermato

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