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La Valle d’Aosta è stata scossa dalla scoperta macabra del corpo di una giovane donna francese, la cui identità è stata confermata dai parenti ora presenti nella caserma dei carabinieri di Aosta. La ventiduenne è stata trovata senza vita in una chiesetta diroccata sopra La Salle, vittima di ferite mortali al collo e all’addome, che hanno provocato una grave emorragia. Mentre le indagini sono ancora in corso, il principale sospettato sembra essere un giovane ventenne, fermato all’estero.

Il racconto del testimone che li ha visti in Valle d’Aosta

Secondo i racconti di un testimone, tre giorni prima del ritrovamento del cadavere, la ragazza era stata vista in compagnia di un giovane uomo, che parlava italiano ma che non sembrava essere italiano. Il testimone, visibilmente scosso, ha descritto la scena come quella di due persone dall’aspetto cupo e sofferente, vestite di nero come se venerassero la morte. Ha parlato di loro come di “vampiri“, rivelando il suo turbamento nel rendersi conto di ciò che poi è successo alla ragazza.

Il giovane uomo, descritto con i capelli ricci neri e la carnagione olivastra, è stato identificato anche da altri negozianti della zona. Secondo il testimone, non sembrava essere violento né avere problemi legati alla droga, ma sembrava piuttosto gentile e in qualche modo turbato.

L’assenza di documenti e del telefono della vittima ha reso difficile l’identificazione e ha aggiunto ulteriori misteri alla vicenda. Il ritrovamento dei sacchetti del supermercato Famila e dei marshmallow rosa intorno al cadavere potrebbe fornire importanti indizi sulle ultime ore di vita della giovane.

La Procura di Aosta ha aperto un fascicolo per omicidio e solo l’autopsia potrà fornire maggiori dettagli sulla dinamica dell’accaduto.

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