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“Di fronte ad uno scenario ormai molto probabile di una ulteriore crescita dei contagi dopo le feste, la strategia per garantire il ritorno a scuola in presenza a gennaio è costruita su due misure: mascherine Ffp2 e tracciamento”. A dichiararlo è Lucia Azzolina (nella foto) ex ministro all’Istruzione durante il governo Conte II. “Dirigenti scolastici e famiglie stanno già segnalando alcune perplessità, sulle quali bisogna riflettere trovando soluzioni efficaci, rapidamente.Mascherine Ffp2: non saranno distribuite a tutta la popolazione scolastica. Neanche a tutto il personale. Saranno, a quanto a pare, fornite solo a docenti che sono a contatto con studenti che per qualche ragione sono esonerati dall’obbligo di mascherina”, continua Azzolina. “Un po’ poco. Capisco i timori di tanti, in queste ore.Tracciamento a scuola: a inizio dicembre è già andato in tilt e i contagi erano un decimo rispetto ad oggi. Il promesso intervento dell’esercito non ha prodotto gli effetti sperati (fare tamponi in 400 scuole su 40 mila non può certo essere considerato risolutivo). Ora si dice che ogni Regione metterà a punto un nuovo dispositivo per il tracciamento. Una pessima notizia”, spiega. “Stiamo chiedendo alle stesse Regioni che da un anno e mezzo arrancano di inventarsi dall’oggi al domani un nuovo piano per uno screening di massa su milioni di studenti. In pochissimi giorni. Un’attribuzione di responsabilità sui Presidenti di Regione non da poco. Mentre nel Paese mancano i tamponi e il personale per farli”. Se questa è la situazione c’è da preoccuparsi. “La prima e la più importante misura per garantire la scuola in presenza rimane la volontà politica di avere la scuola in presenza. E per fortuna c’è. Il presidente del Consiglio Draghi non potrà che confermare la linea promossa in questi mesi e ribadita con chiarezza anche pochi giorni fa. Ma con i contagi che rischieranno di esplodere respingere l’assalto di chi vorrà chiudere tutto sarà molto difficile in assenza di nuove misure concrete e credibili”, avverte l’ex ministro. “Siamo ancora in tempo, almeno per due operazioni: estendere in maniera massiccia la fornitura di mascherine Ffp2. E prorogare i contratti dei lavoratori Ata, fondamentali per organizzare anche il distanziamento. In Legge di Bilancio i fondi per i rinnovi sono stati reperiti solo parzialmente, lo sappiamo. Ma il Ministero può ancora decidere di utilizzarli subito per confermare tutti quei lavoratori fino al perdurare dello stato d’emergenza, in attesa poi di individuare ulteriori risorse. I Dirigenti scolastici, che mi contattano quotidianamente, attendono risposte”, conclude Lucia Azzolina.