• Tempo di Lettura:2Minuti

Il “Cippo di Sant’Antonio”, conosciuta come anche come la festa di Sant’Antonio, è una ricorrenza che si celebra il 17 gennaio, tra il sacro e il profano. In alcuni quartieri popolari, nella tradizione napoletana, si bruciano vecchi oggetti e alberi di Natale. Sulla cima della pira viene collocato un fantoccio seduto su una sedia, qualche volta pieno di fuochi, che rappresenta l’anno vecchio che se ne va. Spesso, però, organizzatori improvvisati dei vari cippi. nella maggior parte ragazzi, provocano dei veri pericoli incendiari con super lavoro da parte dei vigili del fuoco. In passato non sono mancati anche aggressioni con lancio di pietre sia nei confronti dei caschi rossi che delle forze dell’ordine accorsi in loro sostegno. Motivo per il quale, la Polizia Locale di Napoli, con l’avvicinarsi della festa ha organizzato servizi di prevenzione, in sinergia con i Servizi Comunali e l’Azienda locale di igiene urbana, condividendo il coordinamento delle attività con la questura e con i commissariati di zona. Già in queste ore, il monitoraggio nei quartieri di Montecalvario e Chiaia e nella zona dei Quartieri Spagnoli ha permesso di individuare più punti di accumulo sia di alberi di Natale e di pedane in legno sia di materiale plastico e legnoso, di rifiuti urbani ammassati in anfratti di rovine di edifici o di intercapedini murarie, che potrebbero essere dati alle fiamme.

I più piccoli cumuli presenti lungo le arterie di via Concordia Vico Tofa e Vico Montecalvario sono stati prelevati dall’Asia già in questi giorni. Durante un sopralluogo poi, con la polizia, c’è stata la rimozione dei materiali accumulati in vico Tofa, in vico Secondo Montecalvario dove sono stati notati punti di accumulo, tra cui uno di circa 600 m² di superficie, protetta da un muro, un secondo su una superficie di circa 200 m² con locale seminterrato, ricolmi di tavole e alberi pronti per l’incendio del 17. Tra i rifiuti sono state individuate e fatte rimuovere anche carcasse di motocicli privi di numero di telaio. “Le operazioni – come fanno sapere al Comune – continueranno fino al completamento della raccolta in altri punti minori dei Quartieri Spagnoli”. E ancora: “Le aree che risultano di proprietà comunale, invece, sono state poste all’attenzione dei Servizi competenti sia della Direzione Ambiente per quanto concerne la competenza sulla gestione dei rifiuti che al servizio patrimonio per quanto concerne la messa in sicurezza e il ripristino degli accessi e degli spazi comunali violati”.