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Il ministro dell’Interno Piantedosi, ha commentato le immagini riprese dal carcere di Reggio Emilia il 3 aprile 2023, dove un detenuto veniva torturato. A marzo 10 agenti saranno in udienza preliminare. Il garante dei detenuti dell’Emilia Romagna Roberto Cavalieri  parla di una “pagina nera della gestione carceraria nella nostra regione” e di “metodi illegali”.

La denuncia del detenuto

“Devo ammettere che nonostante credo sia giusto denunciare quello che è successo, ho molta paura che possa risuccedere, anche perché quello che è successo quel giorno e quello che ho provato non lo dimenticherò mai. In queste notti non riesco a dormire perché ripenso a quanta paura ho avuto di morire e a tutta quella forza e violenza che è stata usata nei miei confronti mentre ero a terra e ammanettato”.
Queste le parole messe a verbale del 43enne.

Le parole del Ministro Piantedosi.

Intervenuto sulla questione anche il Ministro dell’Interno, a margine di una visita ad Ischia: “Fermo restando che tutto deve essere accertato nelle sedi competenti, e quindi dare giudizi molto netti preventivamente è sempre qualcosa che deve avere un certo riguardo, è ovvio che non sono cose accettabili. Ogni volta che una persona è ristretta, sotto la vigilanza di organi dello Stato, deve essere assicurata la dignità della persona in modo duplice rispetto alle normali condizioni”

Il commento del garante dei detenuti dell’Emilia Romagna Cavalieri.

“Le immagini del violento pestaggio di un detenuto nell’istituto penale di Reggio Emilia rappresentano una pagina nera della gestione carceraria nella nostra regione. Non si può che provare un senso di ripugnanza e dolore nel vedere uomini in divisa usare metodi non solo illegali ma che tolgono ogni sembianza umana a un uomo incappucciandolo, colpendolo con pugni e calci, rendendolo totalmente vulnerabile e indifeso”.