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In seguito al dramma che ha colpito Premariacco (Udine) venerdì scorso, la madre di una delle vittime della piena del fiume Natisone ha rilasciato le sue prime dichiarazioni sulla tragica vicenda. “Era un angelo – ha ricordato – studiava tanto e lavorava per mantenersi. Dopo l’esame all’Accademia, sostenuto proprio venerdì mattina, mi ha chiamata e mi ha detto ‘sono stata bravissima, ho saputo tutto‘”.

L’Omaggio alle Vittime

Oggi, nella Casa Funeraria Mansutti al cimitero urbano di San Vito a Udine, è stata aperta la camera ardente per Bianca Doros e Patrizia Cormos, le due giovani vittime della piena del Natisone, avvenuta il 31 maggio nei pressi del Ponte Romano di Premariacco. I corpi delle ragazze sono stati recuperati il 2 giugno.

La cerimonia

Alla camera ardente sono accorsi i familiari delle due ragazze, entrambe di origine romena. Le salme delle giovani, vestite da sposa secondo la tradizione del loro Paese, sono state accolte dalle autorità locali: il prefetto e il questore di Udine, insieme ai comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Numerosi cittadini si sono recati a rendere omaggio alle giovani nella camera ardente, dove rimarranno fino a domani alle 16. In questo momento, due sacerdoti, uno ortodosso e uno cattolico, terranno una preghiera congiunta.

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