L’editoriale

Politica e vaccini. Si conta nel sotterraneo, in pubblico dopo il deludente spettacolo del Senato, si rischia di bissare la figuraccia. Italia viva si ricompatta e apre al dialogo. Pesa la guerra dei personalismi tra Conte e Renzi. Il primo, offeso, chiude la porta al figliol prodigo che dopo aver sfasciato la casa pretende di ritornarci.

Crisi fiction dice qualcuno, senza vincitori, Renzi autolesionista, si fa male, è nella sua natura. Conte ha 100 ore per dimostrare di aver ricompattato la maggioranza. “Stabilita’”chiede Mattarella. Crisi sociale aperta, crisi sanitaria apertissima. Le continue divisioni, rallentano l’attivita’ di Governo e la soluzione dei problemi del Paese.

Il Conte Ter?

Tabacci, suggerisce un nuovo esecutivo. Conte ter, ngoverno tecnico, elezioni? Un rebus con le ore contate. Per 5 stelle e PD, Conte punto di equilibrio. Il PD rivendica il merito di aver riportato l’ Italia in Europa, prova tangibile i 223 miliardi del Recovery found.

Brusca frenata nelle vaccinazioni per ritardare consegne. Cordata delle Regioni unite nella battaglia antidiscriminatoria: vaccino per tutti, senza privilegi. Pfizer sotto pressione conferma il rispetto delle norme contrattuali, previa diminuzione del 20x cento. Dal 25 febbraio recupero del tempo perduto. Astrazeneca ancora prima del suo ingresso in campo butta le mani avanti e rivede gli accordi, meno vaccini.

Il vaccino russo

Immunita’ di gregge sempre più lontana, per avere risultati accettabili in termini di percentuale di vaccinati, meglio guardarsi intorno: la Russia con il suo Sputnik approvato in Europa sta rifornendo l’Ungheria.

Alta l’attenzione sul virus e le sue varianti. Domenica l’Italia dei colori presenta la nuova mappa. Niente di bello all’orizzonte, solo nuvole e nebbia.

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