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Il processo a Greta Thunberg e altri quattro attivisti inizia domani, 1 febbraio, a Londra,

L’accusa riguarda fatti verificatisi durante una manifestazione organizzata dalla ong ecologista Fossil Free London il 17 ottobre dello scorso anno, in occasione dell’Energy Intelligence Forum presso l’hotel InterContinental Park Lane.

La protesta

Durante la protesta, che aveva l’obiettivo di denunciare i profitti dell’industria petrolifera reinvestiti nei combustibili fossili anziché nelle energie rinnovabili, Greta Thunberg, è stata arrestata insieme ad altri manifestanti.

La polizia di Londra aveva imposto delle condizioni per garantire il regolare svolgimento dell’evento, condizioni che, secondo le autorità, sarebbero state violate dai partecipanti, causando così gli arresti.

La giovane attivista svedese, insieme ai quattro coimputati, ha dichiarato la propria innocenza davanti alla Corte lo scorso novembre e tutti sono stati rilasciati su cauzione.

La manifestazione aveva attirato l’attenzione internazionale, poiché si svolgeva in concomitanza con il forum che riuniva i vertici delle principali compagnie petrolifere mondiali, tra cui TotalEnergies e Shell.

Centinaia di manifestanti avevano bloccato gli ingressi dell’hotel di lusso vicino ad Hyde Park, creando disagi che la polizia aveva cercato di evitare attraverso le condizioni imposte.

Greta Thunberg, prima del suo arresto, aveva criticato pubblicamente gli accordi “a porte chiuse” tra politici e rappresentanti dell’industria del petrolio e del gas, sottolineando la necessità di maggiore trasparenza in materia ambientale.

In caso di condanna, Greta Thunberg rischia una multa fino a 2.500 sterline (circa 2.870 euro).