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Nella nuova udienza del processo ad Alessandro Impagnatiello, l’uomo accusato dell’omicidio della compagna Giulia Tramontano, incinta di 7 mesi del figlio Thiago, la testimonianza di Chiara Tramontano, sorella della vittima, ha gettato ulteriori ombre su una storia di dolore e turbamento.

Chiara Tramontano è arrivata stamattina al palazzo di giustizia di Milano per testimoniare sul caso. Durante la sua deposizione in aula, Chiara ha ricostruito i momenti di difficoltà vissuti dalla sorella Giulia nei mesi precedenti alla sua tragica morte.

La testimonianza di Chiara Tramontano

Giulia, incinta di Thiago, aveva vissuto con angoscia la notizia della gravidanza. “A inizio dicembre ricevo una foto di mia sorella in bagno e la foto del test positivo, vedo le sue lacrime e le chiedo se sono lacrime di gioia o di paura“, ha raccontato Chiara. Giulia temeva la reazione del compagno alla notizia della gravidanza non pianificata, e questa preoccupazione l’aveva resa triste ed infelice.

La testimonianza di Chiara ha rivelato che Giulia aveva deciso di interrompere la gravidanza, ma il compagno Alessandro Impagnatiello aveva mostrato un repentino cambiamento d’idea, esprimendo il desiderio di tenere il bambino. Questa indecisione aveva portato a una tregua temporanea nella coppia, ma non era riuscita a risolvere i problemi di fondo della loro relazione.

Il racconto di Chiara ha anche svelato l’esistenza di attriti nella coppia, inclusi dubbi su presunti tradimenti e discussioni riguardo agli stili di vita divergenti. Anche con queste difficoltà, Giulia era rimasta legata ad Alessandro, nonostante le preoccupazioni della famiglia.

Chiara racconta anche come la sorella si era accorta che qualcosa non andava nel cibo

Chiara ha rivelato che la sorella lamentava un sapore strano in ogni cibo che mangiava. Giulia, secondo quanto raccontato dalla sorella, avvertiva odori insoliti anche nell’acqua e si lamentava di dolori costanti allo stomaco. La testimonianza suggerisce che Giulia trovava tutto ciò che ingeriva con un sapore alterato e che beveva molte tisane per cercare sollievo, senza successo. Giulia Tramontano è stata avvelenata per mesi con del topicida, secondo l’accusa presentata contro Impagnatiello.

La reazione della famiglia di Giulia

Le parole commoventi di Loredana Femiano, mamma di Giulia, e di Mario Tramontano, fratello della vittima, pubblicate sui social media, testimoniano l’amore e il dolore che la famiglia Tramontano continua a provare per la perdita di Giulia.

Il processo contro Alessandro Impagnatiello continua, e la testimonianza di Chiara Tramontano ha offerto uno sguardo intimo e struggente sulla vita di Giulia e sulle circostanze che hanno portato alla sua tragica fine. La famiglia Tramontano continua a lottare per la giustizia e a mantenere viva la memoria di Giulia e del suo piccolo Thiago.

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