Punto, virgola. Diciamola tutta, guardandoci intorno, fotografando la realta’ che ci circonda non possiamo esimerci dal constatare che le riaperture rischiano di avere vita breve. Il Governo dei decreti autorizzando il via libera a meta’ non ha valutato che gli esclusi si sarebbero mobilitati in massa per pretendere autorizzazioni di suolo pubblico difficili da concedere in assenza di spazi fruibili.

Settore eventi , wedding in perdita di 240 milioni di euro, ancora senza data di ripresa, calcetto si, senza docce, palestre da definire. Il coprifuoco delle 22 , ridicolo, chi e’ fuori alle 23 circola liberamente prima di raggiungere la propria abitazione. Il clima penalizza il dehors, umidita’ piovaschi improvvisi mortificano il piacere di ritrovarsi all’aperto dopo un anno di reclusione forzata. I giovani, hanno preso la palla al balzo, bar affollati per apericena, entusiasmo alle stelle, mascherine pro forma, nella maggior parte dei casi zero.

Il Governo costretto dal montare delle proteste non ha considerato che il liberi tutti rischia l’ aumento dei contagi senza controlli. Speranza e’ in attesa di comunicarlo al Paese ormai la raccolta dati e’ routine. La variante indiana ha sotterrato per ora la brasiliana e l’inglese. L’ aeroporto di Fiumicino sotto assedio per centinaia di sbarchi dall’India in piena pandemia, sarebbe stato più logico chiudere anziché mettere in moto la costosissima macchina organizzativa impegnata in sanificazione di bagagli, misurazioni di temperature, trasporti in Alberghi Covid , quarantene, quando in un Paese si bruciano cadaveri all’ aperto , vedi caso Dehli.

Nessuno dovrebbe partire nemmeno i residenti, il buon senso farebbe la differenza. Il mondo scientifico comincia a fare i conti sulla possibilità delle cure domiciliari per arginare l’ emorragia di ricoveri in terapia intensiva negli Ospedali . La Pandemia ha messo a nudo la fragilità dei protocolli sanitari e della medicina territoriale in questo caso necessaria al rapporto di collaborazione tra medici di base e strutture, coniato il termine, vigile attesa, i più esasperati a ruota libera gridano, nei cimiteri non ci sono più posti, bare accatastate da mesi in attesa di cremazione, altro che vigile attesa.

La vaccinazione continua ma siamo lontani dai risultati ipotizzati, ad incendiare gli animi la notizia che dovremo fare continui richiami per garantirci la copertura, qualcuno usa il termine , vaccino tossici. Si affaccia all’orizzonte l’arrivo per fine anno di terapia in pastiglie, più comoda ma non meno dannosa. Nessuno per paura di essere linciato ha il coraggio di parlare dei danni su fisici gia’a provati dagli anni e da numerose patologie, non si tratta di spremuta di arance al mattino, ma di bombe che non tutti sono in grado di sopportare.

Si alle cure, si ai vaccini ma distinzione tra soggetti. L’italia disabile, in terapia perenne, chi vivrà, potrà raccontarlo, speriamo.

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