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Il sospettato dell’omicidio della giovane francese, ritrovata senza vita in un villaggio abbandonato in Valle d’Aosta, è stato arrestato a Lione. Il giovane in manette, identificato come Teima Sohaib, è un ventunenne di nazionalità italiana e di origini egiziane.

La tragica scoperta del cadavere della ragazza è avvenuta venerdì, in una chiesetta diroccata sopra La Salle, in Valle d’Aosta. Il sospetto gravava su di lui fin da subito, dopo che era stato visto assieme alla vittima nei giorni precedenti la sua morte.

Le indagini, coordinate dal pm Manlio D’Ambrosi e dal procuratore capo Luca Ceccanti, hanno portato all’arresto del giovane, sospettato di “violazione del controllo giudiziario”. Le procure di Aosta e Grenoble hanno avviato un’inchiesta sull’omicidio della ragazza, il cui corpo è stato ritrovato con ferite da arma bianca.

Le ricerche si sono concentrate intorno a Grenoble, dove il sospetto sembra aver avuto contatti che potrebbero aver facilitato la sua fuga. Gli inquirenti hanno aperto un fascicolo per omicidio, mentre i carabinieri di Aosta continuano le indagini.

La vittima, una giovane di 22 anni originaria di Saint-Priest, vicino a Lione, era giunta in Valle d’Aosta con il ragazzo per trascorrere del tempo in montagna. La coppia era stata notata da alcuni residenti a La Salle, che li avevano descritti come “due ragazzi sofferenti”. Tuttavia, nulla lasciava presagire la tragedia imminente.

L’autopsia, condotta dall’anatomopatologo Roberto Testi, ha confermato che la morte è avvenuta per dissanguamento a causa di ferite provocate da un coltello. L’ipotesi degli inquirenti è che si tratti di un delitto d’impeto, forse una lite finita male.

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