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Nel continuo susseguirsi di eventi legati al caso della strage di Erba, il destino giudiziario di Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati in via definitiva all’ergastolo, subisce un nuovo rinvio. La corte d’appello di Brescia, incaricata di decidere sulla richiesta di revisione del processo avanzata dalla difesa dei coniugi, ha rimandato l’udienza al prossimo 10 luglio. Questo rinvio è stato necessario per permettere le brevi repliche e controrepliche delle parti coinvolte.

Il giudice Antonio Minervino, alla guida della corte d’appello di Brescia, ha spiegato che la decisione di rinviare l’udienza è stata presa perché “la carne al fuoco è tanta”. Questo suggerisce che ci siano molteplici questioni da esaminare prima di giungere a una conclusione.

Le motivazioni della difesa di Olindo e Rosa

Nel corso dell’udienza, i legali della difesa hanno avuto l’opportunità di esporre le loro argomentazioni. Fabio Schembri, avvocato di Olindo Romano, ha sottolineato che ci sono prove che descrivono una dinamica dei fatti completamente diversa da quella stabilita dalla sentenza. Secondo la difesa, la ricostruzione dell’omicidio della vicina di casa Valeria Cherubini, una delle vittime della strage, è basata su un’ipotesi fantascientifica e non corrisponde alla realtà.

Schembri ha evidenziato che la dinamica della strage è incompatibile con l’implicazione di Olindo e Rosa, poiché non sarebbero potuti passare inosservati ai primi soccorritori e agli altri presenti nella corte. Inoltre, ha sottolineato che ci sono prove che mettono in dubbio le confessioni degli imputati e il ricordo dell’unico testimone oculare.

Anche Luisa Bordeaux, legale di Rosa Bazzi, ha espresso le sue opinioni sulla situazione. Ha evidenziato la mancanza di valutazioni psicopatologiche di Olindo e Rosa, che secondo lei sono un’importante criticità del caso.

I coniugi Romano presenti in aula

Olindo Romano e Rosa Bazzi erano presenti in aula durante l’udienza, mentre Giuseppe e Pietro Castagna, fratelli di tre delle vittime, non hanno partecipato. La difesa continua a cercare di ribaltare il verdetto della condanna, mettendo in luce le prove nuove e le criticità dell’indagine.

Dopo più di 17 anni dai tragici fatti, la ricerca della verità continua, alimentata dalla speranza che si faccia luce su quanto accaduto quel tragico giorno a Erba. La battaglia legale si protrae, con la difesa che cerca di mettere in discussione i pilastri dell’accusa e di fornire una nuova narrazione dei fatti.

La prossima udienza il 10 Luglio

Il prossimo appuntamento fissato per il 10 luglio sarà cruciale per capire quale sarà il futuro giudiziario di Olindo Romano e Rosa Bazzi e se ci saranno sviluppi significativi nel caso della strage di Erba.

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