Nel prossimo summit si valuteranno le riaperture dei ristoranti anche la sera e lo spostamento del  coprifuoco a mezzanotte.
Sono le regioni a imporre all’esecutivo questa possibilità,  ma il Governo temporeggia. Lo scontro in atto tra ‘aperturisti’ e ‘rigoristi’ di governo sta per affrontare il duello finale. Le Regioni stanmo lavorano a un documento sulle aperture e da voci di corridoio trapela che una riunione dei tecnici chiamati a stilarlo, è in corso e chiederanno le riaperture dei ristoranti anche la sera, privilegiando gli spazi all’aperto.

Sono le ipotesi che circolano in vista dell’incontro di giovedì tra Governo e Regioni nel corso del quale si valuterà l’eventualità di un allentamento di misure, divieti e restrizioni anti Covid in Italia se l’andamento dei contagi e della campagna vaccinale lo consentiranno.
Draghi dal canto suo è rigorista. Il premier pone al primo posto la salute e riaprirà solo se la curva epidemiologica e la campagna vaccinale lo consentiranno, dopo aver protetto anziani e fragili. Perciò niente è scontato, “alla luce dei contagi e del quadro, per giunta col l’altolà al vaccino J&J afferma un ministro ‘rigorista’ , è lunare ora pensare di tornare a vivere di sera”.
Sarà la parte dell’Esecutivo favorevole alla riapertura e alle Regioni  a fare pressing perchè i ristoratori possano rialzare un pò la testa.

Uno scontro titanico ma indispensabile per ridare a tutto il settore un nuovo equilibrio.
Le aperture solo a pranzo rischiano di non bastare a recuperare un compartimento ormai in ginocchio.