Negli ultimi giorni si sta verificando un’anomalia: Scuola scontro politico tra presenza e DAD.
Scuola, scontro politico tra presenza e DAD
Siamo tutti abituati ad uno stato centrale che attraverso i suoi organi periferici guida la nazione Italia ma forse dal 2001 non è più esattamente così.
In seguito ad un referendum popolare gli Italiani scelsero di modificare la seconda parte, Titolo Quinto della Costituzione Italiana del 1948, dando vita alla successiva Legge Costituzionale n. 3 del 18/10/2001 che riscriveva il rapporto tra Stato centrale e Regioni.
Le precedenti leggi avevano già effettuato una sorta di “Federalismo a Costituzione Invariata” che venne successivamente sancito proprio da questa norma, dando maggiori poteri alle regioni stesse.
Stato centrale contro Regioni
In questo momento si sta verificando uno scontro all’interno delle istituzioni.
Lo Stato centrale si oppone a Regioni, Sindaci, Ordini dei Medici, Sindacati e Presidi o Dirigenti Scolastici.
Le anticipazioni su una situazione difficile da gestire erano a conoscenza già da tempo a tutti gli operatori del settore della salute pubblica, attendendo il picco massimo dei contagi come del resto tuttora.
Sembra quasi che vi sia un confronto tra la Realpolitik e la richiesta razionale delle istituzioni presenti sul territorio, queste ultime più a contatto con le reali esigenze della cittadinanza.
Italia dalla Lombardia alla Calabria
Inizialmente è stato proprio un coro di molti Presidenti delle Regioni che evidenziavano le difficoltà relative all’aumento dei livelli di diffusione della pandemia.
La variante Omicron del CoViD-19 sembrerebbe essere più trasmissibile seppur meno violenta soprattutto per i vaccinati.
Al momento Regioni, Sindaci, Ordini dei Medici, Sindacati e Presidi o Dirigenti Scolastici, fanno presente che la situazione risulta già difficile da gestire negli ambiti lavorativi: Tribunali, Uffici, Comuni, nella vita di tutti i giorni.
Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De LUCA ha emanato un’ordinanza che non riapre le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado (scuole medie), inoltre Sindaci di vari comuni stanno provvedendo autonomamente a chiudere anche le scuole superiori.
Il Presidente della Regione Veneto Luca ZAIA ha esortato che il CTS si esprima sul rientro a scuola o si rischia un calvario e una falsa apertura.
Il Presidente delle Regione Sicilia Nello MUSUMECI ha procrastinato di tre giorni il rientro a scuola.
L’Associazione Nazionale Presidi avverte che circa 100˙000 dipendenti, circa il 10%, sono assenti per varie cause: malattia, NoVax e nuove regole restrittive.
È meglio un asino vivo o un dottore morto?
Forse vista la dimostrata validità della DAD, pur conoscendo l’importanza della scuola in presenza, considerato il momento delicato, potremmo con un po’ di logica riuscire ad avere anche semplicemente un dottore vivo.


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