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La strage di Erba, avvenuta l’11 dicembre 2006 e che ha causato la morte di quattro persone, tra cui un bambino di due anni, si trova nuovamente al centro dell’attenzione.

I coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi erano stati condannati all’ergastolo ed a tre anni di isolamento diurno per queste morti.

Tuttavia, recentemente si è aperta la possibilità di riesaminare questo caso, poiché i loro avvocati hanno presentato nuove prove e testimonianze che mettono in discussione la colpevolezza dei loro assistiti.

Questo riapre il dibattito sulla verità di quanto accaduto in quella tragica giornata e sulla possibilità di una revisione della sentenza emessa inizialmente.

I nuovi elementi dell’istanza della difesa


Si fa riferimento a nuovi testimoni e consulenze che sembrano contrastare con la ricostruzione dei fatti fatta dai coniugi condannati, sottolineando incompatibilità e contraddizioni nelle testimonianze chiave del processo originario.

La richiesta di revisione della sentenza pone le basi per una possibile riapertura del processo, a condizione che le nuove prove possano condurre all’assoluzione degli imputati.

La reazione della famiglia Castagna

Tuttavia, Giuseppe Castagna, parente delle vittime, non sembra scosso dalla prospettiva della discussione dell’istanza di revisione, affermando la sua fiducia nella verità emersa durante il processo originale e manifestando un certo disinteresse verso le nuove iniziative della difesa.