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Nei giorni scorsi, presso un Istituto di Istruzione Superiore in zona Niguarda, Milano, è avvenuto un evento che ha suscitato grande preoccupazione e sgomento. Uno studente quindicenne, già con un passato giudiziario, è stato fermato dai Carabinieri della Stazione Greco e del Nucleo Radiomobile mentre si trovava a scuola con un coltello, chiedendo a gran voce di poter parlare con una professoressa che al momento non era presente.

La dinamica dei fatti nella scuola di Milano

Il giovane, come evidenziato dalle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza, è stato bloccato e disarmato da due docenti che hanno mostrato un coraggio straordinario nell’affrontare la situazione. Tuttavia, durante la colluttazione, i docenti sono stati picchiati dal ragazzo, che è riuscito a fuggire dalla scuola. Fortunatamente, il giovane è stato rintracciato e arrestato poco dopo dai militari.

Dalle indagini è emerso che il minore ha sempre manifestato comportamenti agitati e disturbati durante le lezioni, mostrando disprezzo nei confronti degli insegnanti e degli altri studenti. Questo episodio ha sollevato numerose domande riguardo alla sicurezza nelle scuole e alla gestione degli studenti con comportamenti problematici.

In seguito agli scontri, uno dei professori intervenuti è stato trasportato in codice verde presso l’ospedale Niguarda per ricevere cure mediche. Nel frattempo, il giovane è stato immobilizzato e poi arrestato dai Carabinieri della Stazione Greco per resistenza a pubblico ufficiale.

Questo evento mette in evidenza l’importanza di affrontare seriamente il problema dei comportamenti problematici degli studenti e di garantire la sicurezza all’interno delle scuole.

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