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Per lo stupro di Caivano che ha coinvolto per violenze sessuali le due cugine di 12 e 10 anni, finirono in carcere 9 ragazzi: 7 minorenni tra i 14 e i 17 anni e due maggiorenni, di 18 e 19 anni dei sette minorenni indagati finora uno è stato scarcerato l’altro è finito in comunità. Le violenze si consumarono nella villa comunale e nella zona dei Cappuccini. L’inchiesta è stata possibile l’estate scorsa, grazie alla segnalazione anonima su profilo Instagram del fratello di una delle vittime: da quel messaggio sono stati scoperti gli orrori che da mesi coinvolgevano le due bambine violentate: sono stati scoperti anche 5 filmati di pedopornografia, persino una videochiamata in diretta dello stupro.


Il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli ha rigettato la richiesta di proroga delle indagini presentata dagli inquirenti e dai legali. La decisione comporterà quindi la scarcerazione degli altri sei minorenni ancora sottoposti alla più afflittiva delle misure cautelari per effetto della decorrenza dei termini, la cui scadenza è prevista per il prossimo 26 gennaio.


Il secondo maggiorenne coinvolto nelle violenze nei confronti delle cuginette di Caivano andrà invece agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico e con il divieto di comunicare con persone diverse dai suoi genitori e dai parenti a casa dei quali sarà ai domiciliari al nord Italia. A deciderlo è stato il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli Nord Fabrizio Forte che un mese fa aveva già disposto la scarcerazione dell’altro maggiorenne per “riscontrate precarie condizioni di salute dell’indagato”, Pasquale Mosca (19), per cui questi è stato sottoposto agli arresti domiciliari in un comune in Veneto e gli è stato applicato il braccialetto elettronico.


Le bimbe saranno ascoltate in modalità protetta il 22 gennaio prossimo (il 19 la prima audizione) e alle audizioni saranno presenti, per la Procura per i Minorenni di Napoli, il sostituto procuratore Claudia De Luca e il gip Umberto Lucarelli mentre per la Procura di Napoli Nord, che si sta occupando dei due maggiorenni, i sostituti procuratori Sabrina Navarro e Maria Carmen Quaranta, e il gip Fabrizio Forte. “Siamo certi che l’audizione delle minori – spiega l’avvocato Clara Niola, legale dei genitori di una delle due bimbe – avverrà nel clima più sereno possibile, a garanzia sia delle genuinità del ricordo, dell’acquisizione della prova e, soprattutto, della serenità delle minori, per evitare il rischio di vittimizzazione secondaria”.