Nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, alle 3:32, una scossa di magnitudo 5.9 devasta il centro urbano de L’Aquila e colpisce numerosi paesi limitrofi. Si contano 309 morti, 1500 feriti, 70 mila sfollati.
La città è ferita, i palazzi delle Istituzioni sono inagibili, la prefettura crolla come la Casa dello Studente. Una pagina che cambierà per sempre le vite di molti.
Oggi, a distanza di dodici anni, molti edifici pubblici sono ancora fermi, comprese le scuole. Il centro storico tarda a riprendere vita. Pur avendo la città ripreso molte della sue forme originarie, tanto altro resta da fare per palazzi pubblici e monumenti ricostruiti circa al 60%. Come c’è da fare ancora nelle frazioni e nei comuni del cratere.
Complice la pandemia di Covid-19, come per lo scorso anno, il dodicesimo anniversario è segnato dalle restrizioni. Nessun evento pubblico a memoria del terremoto 2009; annullata la tradizionale fiaccolata per le vie del centro storico e nei luoghi simboli della tragedia. Sono coinvolti nel ristretto programma solo i rappresentanti delle Istituzioni e i membri del Comitato delle Vittime.
Nella notte risuonano trecentonove dolorosi rintocchi di campana, con la lettura dei nomi delle vittime, accompagnati dall’accensione di un simbolico braciere, posizionato davanti alla Chiesa di Santa Maria del Suffragio, da parte di un vigile del fuoco. Sempre da Piazza Duomo, cuore del centro storico, un fascio di luce si innalza verso il cielo. Una luce di speranza.
Grande è la commozione tra i pochi presenti.

L’Aquila: Piazza Duomo illuminata di blu a 12 anni dal tragico terremoto – foto dal web

L’Aquila: le parole del Sindaco

Ancora una volta, dopo il 6 aprile di 12 anni fa, oggi dobbiamo fare ricorso alla nostra forza interiore di gente di montagna. Dobbiamo reimparare a vivere nella normalità. Il dolore non ferisce soltanto ma stimola le nostre risorse più profonde per affrontarlo e viverlo all’altezza di una dignità umana che la storia continua a riscattare tra le pieghe di avvenimenti carichi di orrori ma anche di successi e rinascita“. Queste le parole del Sindaco Pierluigi Biondi.