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Una notizia che ha del clamoroso: AstraZeneca e Johnson&Johnson rischiano di essere ritirati definitivamente dal mercato. L’articolo pubblicato da La Stampa, chiarisce la posizione dell’Ema.
L’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) tra breve fornirà un aggiornamento sulla situazione. Un membro dell’Aifa, Patrizia Popoli ha confermato al quotidiano torinese che J&J sia “ verosimile che possa essere riservato solo agli over 60”.

E non finisce qui, in queste ore anche gli Stati Uniti e l’Europa, stanno verificando se ci sia una correlazione con i casi di trombosi anche nelle persone over 60. Infatti finora gli studi condotti non hanno preso in considerazione questa fascia di età. L’Ema sta verificando se le trombosi possano subentrare anche nei soggetti più anziani.

Per quanto riguarda il vaccino, J&J l’Ema dovrebbe fornire un aggiornamento la prossima settimana.

Al momento, infatti, i vaccini a vettore virale sono solo per gli over 60, dopo che c’è stata la conferma del verificarsi di alcuni casi di trombosi in persone giovani, soprattutto donne. Ma il destino di AstraZeneca e J&J sta per evolversi verso il ritiro se dagli studi in corso da parte dell’Ema ci sarà la conferma che questi sono causa di trombosi, icuts e ischemie anche nelle persone anziane.

Nell’articolo si mettono a confronto I vaccini Pfizer e Moderna che sono a Rna messaggero, contro Astrazeneca e J&J che sono a vettore virale. I primi saranno distribuiti in modo fitto sul territorio italiano, mentre gli altri due sono a rischio di essere ritirati in maniera definitiva.

Il Governo Draghi che gongolava all’arrivo di milioni di dosi del vaccino Pfizer , spegne il sorriso per dare spazio all’amarezza che ha provocato la notizia del blocco di Johnson&Johnson negli Usa. Insomma, anche l’Unione europea è pronta a puntare tutto sui vaccini a Rna messaggero e non conferma i contratti stilati per il 2022 per Astrazeneca e J&J.

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