• Tempo di Lettura:2Minuti

Martedì è stato interrogato il noto avvocato penalista, l’unico indagato per la tragica morte di Cristina Frazzica, la ricercatrice di 31 anni investita e uccisa mentre era in kayak con un amico nelle acque di Posillipo, Napoli. L’avvocato, passato nel giro di poche ore da soccorritore a indagato, ha raccontato agli inquirenti la sua versione dei fatti.

La tragedia a Posillipo

Quella fatidica domenica, l’avvocato e le sei persone a bordo del suo cabinato modello Vega di 18 metri non si sono accorti di nulla fino a quando non sono stati richiamati dalle grida di un giovane che si sbracciava in mare per chiedere aiuto. Il 33enne, miracolosamente sopravvissuto, è stato prontamente soccorso e recuperato dall’equipaggio dell’imbarcazione, che ha immediatamente allertato la Guardia costiera.

Una volta salito a bordo del cabinato, il 33enne, ancora sotto shock, ha raccontato quanto accaduto. Secondo il suo racconto, né lui né le persone sull’imbarcazione si erano resi conto del dramma che si stava svolgendo fino a quel momento. Solo dopo aver soccorso il giovane, hanno appreso della tragica morte di Cristina Frazzica e hanno contattato la Guardia costiera, che è intervenuta con due imbarcazioni per recuperare il corpo senza vita della ricercatrice.

Da Soccorritore a Indagato

Prima di iscrivere l’avvocato nel registro degli indagati per omicidio colposo, gli inquirenti hanno lavorato per identificare il modello del natante coinvolto nell’incidente e il possibile responsabile alla guida. Il sopravvissuto non era riuscito a vedere chi fosse al timone della barca che ha travolto il kayak. La svolta nelle indagini è arrivata grazie alle registrazioni delle telecamere di sicurezza di Villa Rosebery, la residenza napoletana del Presidente della Repubblica. Dalle immagini, gli inquirenti hanno individuato il modello dell’imbarcazione e, dopo un’attenta ricerca, hanno sequestrato diverse barche, tra cui quella dell’avvocato.

Attesa per l’Esito dell’Autopsia

In attesa dei risultati dell’autopsia sul corpo di Cristina Frazzica, le indagini continuano. L’esame autoptico potrà stabilire se la ricercatrice sia morta sul colpo o se un immediato intervento di soccorso avrebbe potuto salvarla. La Procura di Napoli sta lavorando per mettere insieme tutti gli elementi di questo drammatico incidente e rispondere a tutte le domande ancora aperte.

Segui Per Sempre News anche sui social!