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Una giovane studentessa è stata vittima di violenza sessuale in via della Magliana a Roma. L’aggressore, Simone Borgese, si era avvicinato alla ragazza con una scusa apparentemente innocua: “Devo prendere il raccordo, ma non so come fare, mi aiuti?”. Dopo aver ottenuto la sua fiducia, Borgese l’ha portata in un luogo isolato e l’ha violentata. Ora si trova in carcere con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

Un Recidivo

Borgese non è nuovo a questi crimini. Nel 2021 era stato scarcerato dopo aver scontato una condanna a 7 anni per lo stupro di una tassista. Questo episodio ha sollevato preoccupazioni sulla gestione dei recidivi e sulle misure di sicurezza per prevenire tali crimini.

L’Indagine

L’arresto di Borgese è avvenuto rapidamente grazie all’identificazione da parte della vittima e alle prove raccolte sul luogo del crimine. La Polizia di Roma ha lavorato in stretta collaborazione con i carabinieri per garantire che l’uomo fosse posto sotto custodia in tempi brevi.

Implicazioni Legali

L’accusa di violenza sessuale aggravata comporta pene severe. Data la recidiva di Borgese, è probabile che la Procura di Roma richieda una pena esemplare per evitare ulteriori reati simili in futuro.

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