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“Dopo due mesi con il fiato sospeso, i lavoratori dello stabilimento partenopeo della Whirlpool non vedono ancora soluzioni positive per il loro futuro. Il comportamento della Multinazionale è inaccettabile. Restiamo al fianco delle 340 famiglie coinvolte in questa mattanza e lanciamo ancora una volta un appello al presidente del Consiglio Draghi affinché faccia rispettare gli accordi presi, in caso contrario costringa l’azienda americana a restituire gli incentivi stanziati negli anni dal nostro Paese”. Così, in una nota, Antonio Laudando, avvocato e direttore regionale Enasc (Ente Nazionale Assistenza Sociale ai Cittadini). “Il Governo – ha evidenziato – si metta subito a lavoro per creare una rete di salvataggio per i dipendenti di via Argine. Tra stop e finte ripartenze a causa del Covid, l’Italia non può fermarsi. Nei prossimi mesi vanno stanziate risorse per i lavoratori disoccupati e per supportare i piccoli imprenditori alle prese con debiti e tasse da pagare. Il Sud ha bisogno di nuovo ossigeno – ha concluso Laudando – Napoli deve diventare attrattore per nuove aziende, creando zone franche per chi vuole investire e come una piccola Svizzera rilanciare zone proprio come via Argine”.