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“Ho presentato oggi la mia interrogazione parlamentare al ministro Dario Franceschini su Castel dell’Ovo chiedendo quali iniziative di competenza intenda adottare, nelle more della eventuale nuova convenzione con il comune di Napoli, per risolvere le problematiche conservative di questo monumento ricordando che ogni azione non può prescindere dalla necessità di affrontare la riqualificazione tecnica e funzionale del porticciolo turistico ‘Borgo marinari’ per un approccio globale dell’intervento che non sia limitato solo ad alcune parti dell’intero complesso monumentale sull’isolotto di Megaride”.

Così la deputata di Leu Rina Valeria De Lorenzo.

“Il ministro ha annunciato che a breve verrà chiuso un accordo tra ministero e comune di Napoli che assicurerà la piena valorizzazione di Castel dell’Ovo oltre che un disegno particolare per il Borgo Marinari – aggiunge De Lorenzo – È indubbio che la cultura costituisce un importante volano della crescita economica del nostro Paese e il Castel dell’Ovo è l’emblema di un immenso patrimonio diffuso su tutto il territorio nazionale che versa in condizioni di degrado come ben testimoniato da una nota tecnica del 12 aprile 2022 del Servizio Patrimonio e Cultura. L’antica fortezza di Megaride registra il deperimento delle facciate, copiose infiltrazioni d’acqua piovana delle sale che accolgono esposizioni temporanee. Fenomeni di degrado della facciata in tufo, delle porte lignee dei materiali lapidei e del camminamento. A Napoli – prosegue la deputata – non cadono pietre solo da Castel dell’Ovo ma il problema interessa l’intero sito patrimonio Unesco. Non molto tempo fa alcuni calcinacci si staccarono dal frontone della facciata della galleria Umberto I, dal lato di ingresso di via Toledo e a distanza di 8 anni le impalcature sono ancora lì. L’incuria mina il patrimonio artistico di Napoli che si sbriciola sotto i nostri occhi. Per questo i lavori in corso del Grande Progetto Unesco devono affiancarsi agli interventi del PNRR per salvare la nostra eredità monumentale. I finanziamenti non mancano così come non può e non deve mancare una progettazione unitaria che preveda accanto agli interventi straordinari una decorosa manutenzione periodica – conclude De Lorenzo – E’ un dovere che abbiamo verso noi stessi, nei confronti delle future generazioni, verso quell’immenso patrimonio della storia di dobbiamo essere, meritatamente, siamo custodi”.