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Dal materialismo alla spiritualità, era cibernetica, era spirituale, spiritualità telematica, orizzonte urbano, macchine, transumanesimo. Dal 2001 è cessata l`età Contemporanea e si è dato avvio a quella “Cibernetica”.

Orizzonte Urbano; modella dottoressa Daniela Ferro del Gaudio

L`era del Materialismo, iniziata ai primordi del `600 sembra volgere al termine, ne inizierà una nuova consci che il Mondo, così come lo conoscevamo, è finito. Non c`è dal 2001 evoluzione alcuna, anche i passi da gigante fatti dalla tecnica nell`ultimo decennio erano già disponibili e proponibili ad inizio secolo, magari non su scala commerciale, ma comunque nessuna evoluzione si presenta innanzi ai nostri occhi.

Né tantomeno, dopo il Postmodernismo si ritrovano altri “ismi” capaci di dare spazio e dimensione all`essere umano ed alla natura. Siamo dinanzi ad un`epoca di transizione ma non sappiamo transigere.

L`arte, regina di tutti le possibili sapienze umane e motore che muove la scienza stessa, la filosofia, e le altre discipline hanno una carenza, di contenuto e sorge la necessità di proporre forme nuove a che l`estetica rinasca e con essa la vita, dalla Bellezza, tramite la contemplazione.

E noi, per crescere, per fare il passo in avanti, per rompere le vetrate della nostra prigione e sgusciare via come fanciulli, dobbiamo cercare questa Bellezza, vivere per essa, cercarla in ogni arte e mestiere a che l`uomo e la natura non si inaridiscano, a che vi sia intuizione, serenità, godimento, temperanza, gloria, amore.

E la poesia, manifestazione estetica somma in quanto imprescindibile dalla musica, può e deve aprire l`animo, predisporlo all`ascolto del sussurro d`infinito, perché “l`amor che move il sole e l`altre stelle” è musica, è Dio manifesto.

La musica è l’arte per eccellenza e gli esempi a sostegno di tale visione risultano da pensieri condivisi da gran parte della tradizione esoterica, neoplatonica, caldaica, alessandrina, pitagorica, gnostica, catara, provenzale e, perché no, anche giudaico cristiana.

Ricordiamo che lo scopo ultimo del credo cattolico come di quello scismatico ed eretico si poggia sulla contemplazione dell’empireo e della sostanza femminile di Dio riscontrabile nella Candida Rosa o, che dir si voglia, nella Rosa Mistica.

E’ evidente tuttavia la triplicità della visione femminile, triplicità che da secoli è stata scissa ma che conduce, tuttavia ad un’origine indivisa.

Quella di donna Madre, senz’altro presentissima in culture anche paleolitiche, la classica Venere gravida o la Santa Madre, quella di donna angelo ispiratrice, riconducibile probabilmente a Lilith, e quella di genitrice della divinità ed assunta a sostanza non pienamente umana e non pienamente divina, tipico della Santa Madre.

Una nuova coscienza, un nuovo ascolto delle sinfonie delle sfere celesti può e deve spingersi a mutare, a diventare esseri trini in corpo, spirito e anima, a che l`anima, nostra auctoritas, dall`ascolto musicale si manifesti, attraverso la fisicità nostra corporale, come potestas spirituale.

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