Gabriele D’Annunzio: tra realtà e fantasia
Gabriele D’Annunzio nasce a Pescara il 12 marzo 1863. Da qui in poi gli aneddoti sulla sua vita sono un intreccio tra fatti reali e versioni fantastiche raccontate dall’autore stesso.
Le tappe della sua vita
All’età di undici anni viene iscritto al collegio, la versione che D’Annunzio fornisce dei suoi anni al collegio è un’esagerazione di fatti reali, egli infatti si descrive come il leader del gruppo di giovani studenti ribelli che frequentavano con lui il collegio.
Negli anni a venire pubblica la sua prima raccolta di poesie, dal titolo Primo vere, grazie all’aiuto economico del padre. Poco dopo comincia a circolare una voce sulla sua presunta morte, anche in questo caso altro non era che una fantasia che il giovane D’Annunzio utilizza per fare pubblicità alla sua raccolta di poesie. Dopodiché, si iscrive all’università a Roma, dove si dedica ad un’intensa vita mondana, frequentazioni altolocate e alla scrittura e pubblicazione del suo primo romanzo: Il piacere.
Il coinvolgimento politico di D’Annunzio
Nel corso della sua vita D’Annunzio sviluppa una forte vena politica che lo porta a prendere parte attiva alle iniziative politiche italiane. E’ infatti il principale promotore dell’intervento italiano contro l’Austria, prende parte al volo su Vienna nel 1918, ma sopratutto organizza, dopo la prima guerra mondiale, la spedizione per occupare la città di Fiume che era stata promessa all’Italia dal Patto di Londra, ma che, terminata la guerra, non gli viene concessa. Occupata la città di Fiume, D’Annunzio stipula lì un governo provvisorio chiamato Reggenza. L’intervento dell’esercito e il potenziale rischio di un numero elevato di vittime italiane, portano il poeta ad abbandonare l’impresa e a ritirarsi sul lago di Garda. Qui D’Annunzio decide di abbandonare la vita pubblica e dedicarsi alla sistemazione delle sue opere. Morirà tre anni dopo, il 1 marzo 1938, a causa di un’emorragia cerebrale.
Le sue opere più importanti
Gabriele D’Annunzio fu il più grande rappresentante italiano dell’Estetismo, ovvero una corrente letteraria che da meno importanza ai contenuti e più a come le opere appaiono. Devono essere piacevoli da leggere, esprimere il culto del bello, il lusso e allontanarsi da tutto ciò che è vita comune.
Tra le opere principali di D’Annunzio troviamo il Piacere, che racconta la vita lussuosa e adultera del protagonista Andrea Sperelli. L’opera è una perfetta espressione dell’estetismo di D’Annunzio.
Un’altra opera di grande rilevanza è la raccolta di poesie intitolata Le Laudi. L’opera è fondamentale perchè qui per la prima volta D’Annunzio esprime il suo concetto del superuomo, ovvero un uomo nuovo in grado di conquistare il mondo e appropriarsi di ogni angolo della natura. Nell’opera l’uomo è anche descritto come pieno di vitalità, libero, un uomo eroe che deve dominare tutto.

