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Tre secoli fa, nel 1724, nasceva Immanuel Kant, filosofo tedesco destinato a rivoluzionare il panorama del pensiero occidentale con la sua opera monumentale: la “Critica della ragion pura”. Pubblicata nel 1781, e successivamente ampliata in una seconda edizione nel 1787, quest’opera rappresenta un punto di svolta nella storia della filosofia, segnando il passaggio dall’Illuminismo al Criticismo.

Kant si propone di esaminare criticamente i limiti e le possibilità della conoscenza umana, ossia di stabilire cosa possiamo sapere e come possiamo saperlo. Egli distingue tra due tipi di conoscenza: la conoscenza a posteriori, che deriva dall’esperienza sensibile, e la conoscenza a priori, indipendente dall’esperienza e posseduta innatamente dalla mente umana.

Secondo Kant, la conoscenza scientifica, che si basa sull’esperienza, è possibile solo grazie a due forme a priori della sensibilità: spazio e tempo. Questi non sono semplici contenitori passivi delle nostre percezioni, ma strutture attive che determinano il modo in cui esperiamo il mondo.

Oltre allo spazio e al tempo, Kant individua anche dodici categorie a priori dell’intelletto, concetti come sostanza, causa ed effetto, che ci permettono di organizzare e comprendere le nostre esperienze. La conoscenza scientifica, quindi, è il risultato di una sintesi tra le impressioni sensibili, fornite dall’esperienza, e le forme a priori della sensibilità e dell’intelletto.

Kant, oltre alla teoria della conoscenza, affronta anche il problema dei limiti della metafisica, la disciplina che si occupa di ciò che trascende l’esperienza, come l’esistenza di Dio o l’immortalità dell’anima. Egli sostiene che la metafisica tradizionale, basata su ragionamenti puramente razionali, non può fornire una conoscenza certa di questi temi, perché la ragione, da sola, non ha accesso al noumeno, la realtà noumenica, la cosa in sé.

L’influenza della “Critica della ragion pura” sulla filosofia è stata immensa. Essa ha dato vita al Criticismo, una corrente di pensiero che ha dominato la scena filosofica per decenni, e ha aperto la strada a nuove correnti di pensiero come l’idealismo tedesco e il positivismo. Ancora oggi, le idee di Kant continuano ad essere oggetto di dibattito e studio, e la sua opera rimane una delle più importanti e influenti della storia della filosofia.

La “Critica della ragion pura” non è un’opera facile da leggere. Il suo linguaggio complesso e la sua struttura argomentativa rigorosa la rendono accessibile solo a un pubblico di lettori preparati. Tuttavia, la sua importanza nella storia del pensiero occidentale è innegabile, e la sua influenza sulla filosofia moderna e contemporanea continua ad essere profonda.

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