La storia del soldato di Cristo capitolo 15
I distruttori dei credi sono i peggiori nemici di questo mondo. Essi distruggono i credi altrui senza neanche prendere in considerazione i danni che provocano all’altro. Ciò avviene poiché lo fanno senza subire conseguenze e, peggio ancora, facendo credere di essere nel giusto, avendo solo fatto il proprio dovere. Di questo Emanuele se n’è accorto solo oggi, ed è per questo che è contento di essere uscito da un sistema che lo ha profondamente deluso e segnato. Egli oggi osserva la vita con uno sguardo diverso, cercando di trovare dentro di sé, le giuste motivazioni che lo inducano a non guardarsi più indietro. Egli è pur sempre un soldato di Cristo, anche se molto meno soldato e più in Cristo. Ed è per questo che soffre e si dispera quando i mistificatori della verità compiono il loro operato ergendosi a salvatori di un popolo che è solo affamato di notizie ad oltranza ed e’ incapace di vedere oltre le apparenze. Il Cristo ci ha insegnato che un giorno tutto ciò finirà ed ognuno avrà ciò che merita, nel bene e nel male. Si può ingannare chiunque ma mai la propria coscienza, e questo spinge Emanuele nel suo processo di sopravvivenza contro le ingiustizie di questo mondo, ove, del che alcuni possano ritenere, non ospiterà mai nessuno in eterno. Quindi prima di parlare pensa, prima di giudicare giudicati e solo allora avrai il permesso dalla tua coscienza. Il tempo passa e con esso, passano le nostre idee, le nostre convinzioni e la voglia di riscatto da ciò che si e’ ingiustamente subito. Subentra la rassegnazione della quale la speranza non ne farà mai parte. Perché il finale di una storia molto spesso può cambiare la storia stessa, basta continuare a crederci, tanto non costa nulla. Meditiamo tutti indistintamente.


