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Le stasi dell’anima, i chakra letti nell’ottica delle manifestazioni di animali e figure, i chakra partenopei

L’Anima attraverso la illuminazione, esogena o endogena, a seconda dei casi,  agisce promanando Spirito per il tramite del Corpo.

Sette sono  le Stasi dell’Anima e Tre le Metamorfosi dello Spirito.

Il sette è numero divino e di somma della corporalità-il sei- con l’Uno, il Tre quello della Trinità e del rapporto Uomo Universo Dio.

La cultura napoletana, soprattutto contadina, conosceva la esistenza dei charka e li nomava attraverso altre immagini-il monaco, il medico, etc.- ed era spesso adoperato dalle “Vammare”, guaritrici e ostetriche

Faremo questo breve raffronto.

Anima e sue raffigurazioni e potenze

Il primo elemento dell’Anima è il Budda,  Muladhara, situato presso il plesso coccigeo, color cremisied elemento la Terra, Odore LAṂ  Brahma  Ḍākinī.

Il Budda è in area sorniona e ride pasciuto e soddisfatto, prima tappa del viaggio, è la stasi inamovibile per eccellenza.

Il secondo elemento è l’Elefante Svadhisthana, presso il plesso sacrale, di color vermiglio, elemento l’Acqua Sapore  VAṂ.

Ha una forza immane ed una possenza sovrumana, tale da spaventare chi si ha di fronte, è anche regale e la grande proboscide ne fa uno dei maggiori punti di forza dell’essere. È Viṣṇu Rākinī

Giunge poi il coccodrillo, animale miope su terra e dalla doppia vista tra terra e mare. Dalle famosi lacrime che danno refrigerio e umidificano . Rappresenta la forza degli abissi,   Manipura plesso epigastrico dal colore blu e dal Fuoco e dalla Forma RAṂ. È Rudra Lākinī

Il Monaco panciuto e sornione, come il Budda ma in posa eretta è il contatto con la materia dell’anima, Anahata plesso cardiaco, color giallo ed elemento Aria. Tatto, YAṂ Īśvara Kakinī, governa anche le emozioni primitive d’amore.

Il Medico, lo Sciamano, il Curatore  è Visuddha, plesso laringeo, rosso come acquitrino e  cenere ed il cui elemento è l’Etere, il suono HAṂ, Sadaśiva Śākinī.

Il Papero è Ajna,  lesso cavernoso e color bianco, suono  OṂ.  E’ Paramaśiva Hākinī.

Rapporti con lo Spirito

In cima al trono, sulla sommità del capo è il Gufo, messaggero diretto dell’anima con lo spirito, così come il Monaco Īśvara Kakinī quelle di Corpo e Spirito.

Esso è l’imperatore,  Sahasrara.

Dal Gufo e dal Monaco raccolgono il vissuto endogeno, dall’alto o dal basso, delle tre stasi dell’anima e queste, a seconda promanano esogenicamente dallo Spirito.

La Spirito a sua volta è, Cammello, come primo livello, colui  che tutto assorbe e tutto impara e tutto guarda e di tutto mangia e si disseta, poi il Leone re, che, conscio di ciò che ha imparato si impone nel mondo, l’essere che si manifesta ed è ed essendo si definisce. Infine il Bambino, che sulle ceneri delle azioni spropositate o magne del leone, tutto guarda e tutto costruisce con mente nuova e sgombra.

Stesso per Napoli, ma qui le tre forme dello Spirito erano ‘O ciuccio, ‘o Lupo e ‘o Ninno.

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