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Marco Fantin è nato a Vercelli nel 1971. Sin da piccolo si è appassionato alla musica, imparando a suonare diversi strumenti con curiosità e passione. Dopo gli studi di pianoforte ad indirizzo classico si è dedicato all’armonia e teoria musicale, uso dei sintetizzatori e allo studio della chitarra rock, pop e funk.

L’esperienza con Arcansiel e Infrared

Tra le numerose collaborazioni di Marco Fantin citiamo quella con la band Arcansiel della corrente Neoprogressive. Suoi i synth in tre brani dell’album “Swimming in the Sand” del 2004.

Marco Fantin è stato anche membro fondatore e chitarrista degli Infrared, rock band milanese con cui ha realizzato l’Ep omonimo nel 2016 e il primo album “Souls” nel 2017, componendo le parti per chitarra. Con la stessa formazione ha aperto il concerto dei Jane’s Addiction al Fabrique di Milano durante la loro unica data italiana del tour del 2016.

La carriera da solista

Dopo l’esperienza rock in Marco Fantin si riaccende il suo interesse per la musica elettronica e i sintetizzatori e nel 2018 l’artista fonda il progetto musicale dal nome Emmeffe. Le sue conoscenze sulla sintesi sonora, perfezionate durante il periodo d’oro dei synth negli anni ’80, fondano un solido background per un’appassionante avventura musicale. Nel 2019 Emmeffe debutta da solista con l’album elettronico e ambient dal titolo “Trust”. Poi arrivano i singoli “Voyage” e “Discovery”.

Presentazione di “Rebirth” di Emmeffe

Ogni fine è un nuovo inizio, il sole risorge tutti i giorni. Rilke diceva che anche la vita comincia ogni giorno. Muoiono e rinascono i pianeti, l’erba secca ricresce. Il ciclo di morte e rinascita è una legge universale e noi stessi spesso ce ne dimentichiamo quando dobbiamo lasciare andare qualche cosa, quando dobbiamo abbandonare qualche parte di noi

E’ così che Emmeffe ci invita all’ascolto dei cinque minuti di “Rebirth”, il suo nuovo singolo disponibile in tutti gli store digitali.

Con “Rebirth” Emmeffe riprende il discorso iniziato nelle precedenti produzioni dando forma ad una traccia ambient/chill-out dalle tinte malinconiche e caratterizzata da un’elettronica vellutata e dai suoni naturali:

Mi piace creare tutti i suoni da zero. In “Rebirth”, rullante escluso, questa volta ho ricreato anche i suoni della drum machine. Piacere a parte, trovo che lavorando in questo modo sia possibile tentare di raggiungere un suono unico e personale”

“Rebirth” esce per l’etichetta sarda Productiones Imprexa.

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