Roland Garros, la storia dell’aviatore che ha dato il nome al torneo di tennis
Mentre il mondo del tennis guarda Parigi e la terra rossa del Roland Garros, il nome del torneo riporta alla storia di un uomo legato più al cielo che ai campi da gioco. Roland Garros era un aviatore francese, nato il 6 ottobre 1888 a Saint-Denis, nell’isola della Réunion. Il suo nome è diventato celebre nello sport, ma la sua vita appartiene soprattutto alla storia dell’aviazione.
All’inizio del Novecento il volo era ancora una sfida rischiosa. Garros entrò in quel mondo con coraggio e competenza, diventando uno dei pionieri dell’aeronautica europea. Il 23 settembre 1913 compì la sua impresa più nota. Partì da Fréjus, nel sud della Francia, a bordo di un monoplano Morane-Saulnier e raggiunse Biserta, in Tunisia, dopo quasi otto ore di volo. Fu la prima traversata aerea del Mar Mediterraneo senza scalo, un risultato che gli diede grande notorietà internazionale.
Con lo scoppio della Prima guerra mondiale, Garros entrò nell’aviazione militare francese. Partecipò ai primi sviluppi del combattimento aereo e contribuì all’uso di sistemi che permettevano di sparare in avanti attraverso l’elica dell’aereo. Nel 1915 fu costretto ad atterrare dietro le linee tedesche e venne fatto prigioniero. Dopo quasi tre anni riuscì a fuggire e tornò al fronte.
Morì il 5 ottobre 1918, nelle Ardenne francesi, a un giorno dal suo trentesimo compleanno e poche settimane prima della fine della guerra. Dieci anni dopo, nel 1928, la Francia costruì un nuovo stadio per ospitare la difesa della Coppa Davis. L’impianto fu dedicato a Roland Garros per ricordare il suo coraggio e il suo legame con la Francia. Da allora, il suo nome accompagna uno dei tornei più importanti del tennis mondiale.

