Con una Mostra dedicata ad Enrico Caruso intitolata “Enrico Caruso e Napoli” si è riaperto al pubblico in questi giorni il MeMus (Memoria/Musica), Museo innovativo che riassume i tre secoli di storia del San Carlo portandoci nella modernità. La riapertura assume un significato particolare anche in prossimità delle Giornate del Patrimonio del prossimo 25 e 26 settembre, perché il MeMus, in linea con lo slogan dell’iniziativa “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi”, si propone tra i primi spazi museali di Napoli aperti e inclusivi con una attenzione all’accessibilità che inizia dal percorso dei pannelli in traduzione Braille, realizzati in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Per le sole giornate del 25 e 26 settembre la tariffa speciale di ingresso sarà di 2 euro.
Il progetto “Il Museo del Teatro di San Carlo. Accessibilità e Inclusione” è realizzato con il sostegno della Regione Campania – Direzione Generale per le Politiche Culturali e il turismo “Promozione e Valorizzazione dei Musei e delle Biblioteche”.
In partnership con la sezione Provinciale di Napoli dell’Unione Italiana Ciechi e con le coordinatrici della rete “Campania tra le mani” è stato avviato un progetto all’avanguardia che ha consentito di inserire le trascrizioni in lingua Braille di tutti i testi presenti sui pannelli del percorso storico-informativo del Museo che raccontano la storia del San Carlo.
Nella Giornata del 25 settembre in particolare la direttrice della sartoria Giusi Giustino terrà una speciale visita a partire dalle ore 16 incentrata sull’esplorazione sensoriale del costume per persone ipovedenti e non vedenti.