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Due piani, oltre 250 coperti, un ampio giardino e un parcheggio adiacente convenzionato. È Fiammè, la pizzeria che dallo scorso dicembre è riuscita a diventare una certezza in fatto di pizza di qualità nel quartiere Flaminio di Roma e che continua a lavorare per consolidare questo risultato. Il nome, Fiammè, si ispira alla fiamma che ogni giorno riprende fuoco e dà vita alle pizze, al calore della location, alla scintilla creativa che nasce nel forno e dà forma al piatto simbolo della felicità e della convivialità. Una pizzeria ampia che si sviluppa su due piani e che gode di un bellissimo dehors e di un giardino che rappresenta una vera oasi di pace fruibile da giugno a settembre.

La pizza, i tre tipi d’impasto e la grande attenzione sulla materia prima

In dubbiamente, il punto di forza di questa pizzeria – insieme alla grandezza degli spazi e alla posizione che è assolutamente centrale nella zona di Ponte Milvio – è il fatto che la pizza viene declinata in tre diverse tipologie così da incontrare i gusti ma anche le necessità di tutti i clienti. Da Fiammè si può dunque scegliere tra una base napoletana contemporanea, una romana stesa al mattarello che qui prende il nome di Romanella e infine la pizza totalmente gluten free realizzata in un ambiente dedicato così come per la cottura, che avviene in un forno apposito proprio per azzerare il rischio della contaminazione.

In Via Flaminia sono stati messi appunto tre impasti diversi, tre basi differenti tra loro ma accumunate dalla stessa bontà:

  • La pizza napoletana contemporanea: impasto indiretto, con la biga, idratazione dell’80% e maturazione a basse temperature per 24 ore. Il risultato è un “disco” in pieno stile partenopeo con un cornicione pronunciato, ma non esagerato. La cottura nel forno a legna garantisce l’estetica della pizza storica: occhiature sui bordi e base ambrata.
  • La romanella base romana stesa al mattarello, da qui il nome Romanella. Un omaggio a Roma: pizza bassa, bordo croccante, sottilissimo, circonferenza ampia e generosa. Impasto indiretto, altissima idratazione (al 90%) per un panetto di 220 grammi che cuoce in forno a 320 gradi per tre minuti.
  • E infine la pizza gluten free realizzata in un ambiente dedicato, un forno ad hoc che esclude il rischio della contaminazione. Impasto diretto e idratazione dell’82%.

Gusti e farciture tra classicità e ispirazioni napoletane

Le farciture, da scegliere indistintamente per tutte e tre le tipologie, sono tante e golosissime. Ovviamente non mancano i grandi classici come la margherita, la marinara e ancora capricciosa o provola e pepe ma il menu lascia spazio a tante creazioni originali come la pizza che omaggia il santo partenopeo per antonomasia, San Gennaro, farcita con passata di pomodoro pelato giallo, pomodorino giallo del Vesuvio, mozzarella di bufala DOP, zest di limone, olio Evo al limone. Da provare anche la Mortazzella con fior di latte di Agerola, Grana Padano, mortadella Bologna igp, pesto di pistacchio, stracciatella, olio EVO. Per chi volesse provare una pizza veramente fuori dagli schemi, in carta da Fiammè c’è anche quella in doppia cottura. È una pizza che viene fritta in olio di semi, poi farcita e quindi cotta in forno. Buonissima in doppia cottura è la Genovese farcita con il classico ragù napoletano con carne di manzo e cipolla e infine farcita con provola di Agerola.

Tutto lo staff di cucina seleziona con particolare cura gli ingredienti che andranno poi a caratterizzare le loro creazioni scegliendoli tra piccole produzioni artigianali napoletane come nel caso dei pelati e dei latticini prodotti da Latterie Gargiulo. Le farine utilizzate sono tutte prodotte da un Mulino a conduzione familiare in provincia di Mantova, e poi km 0 per tutto il fresco ortofrutticolo. Tutte le pizze con il fiordilatte sono disponibili nella versione lactose free, per chi ne facesse richiesta.

Il resto della proposta gastronomica si caratterizza con un’ampia selezione di fritti tra gli antipasti e qui la tradizione napoletana si fa sentire in tutta la sua golosità con montanarine, frittatine di pasta, crocchè. Sono appena entrati nel menu – visto che la stagione lo permette – i fiori di zucca, un grande classico del fritto romano farciti con ricotta e salame napoletano. I dessert sono del Maestro Pasticcere Salvatore Tortora di Espresso Napoletano. Campione del mondo, formatosi nella scuola di Iginio Massari, dunque un professionista di grande competenza. La proposta del maestro Tortora offre dolcezze d’ispirazione campana come pastiera, babà, delizia al limone ma anche altri classici della pasticceria come tiramisù, cheesecake e molto. Anche per i dolci c’è un’ampia scelta di creazioni lactose e gluteen free. Il bere si sceglie da una carta ampia che racchiude birre di piccoli birrifici artigianali, un’etichetta senza glutine del birrificio Toccalmatto e una selezione di vini italiani con una doverosa e ampia scelta di etichette campane.

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