• Tempo di Lettura:2Minuti

La guerra costa cara, 5,5 miliardi di dollari in 58 giorni di conflitto, una vittoria per l’industria bellica. Biden primo fornitore si vanta del nuovo invio previsto a Kiev entro 48 ore. Zelensky ringrazia e chiede una tregua per la Pasqua ortodossa, strana coincidenza, blasfemo pregare impugnando armi che uccidono. Putin respinge la richiesta e parlando con Borrel al telefono precisa che non ci sarà tregua fino a quando i rifugiati nell’acciaieria di Mariupol insieme ai contractors stranieri e i militari del Battaglione Azov non si arrenderanno.

Il braccio di ferro continua bisogna aspettare, ogni previsione in questo clima di guerra si basa su ipotesi. Le bombe a pioggia giorno e notte continuano l’opera di distruzione nelle città e nei villaggi. Mykolaiv, Kerson, Karkiv sotto assedio. Il disegno di Putin quello iniziale, Donbass, Crimea, con la presa di Mariupol filo diretto di collegamento e controllo del mare d’Azov. L’affondamento dell’ incrociatore gioiello affettivo della Marina russa ha stroncato le mire su Odessa, le navi si sono ritirate nessuna incursione dal mare. La resistenza Ucraina punta alla vittoria con il sostegno dell’occidente al lavoro per rafforzare aiuti e arsenale militare, Biden agguerrito punta l’indice contro Xi Ginping, e dice a Putin che non vincerà mai.

Il traffico di armi al confine polacco sempre più attivo, Svezia e Finlandia da decenni abituate a vivere in regime di neutralità molto preoccupate per una probabile ingerenza della Russia si stanno attivando per entrare a far parte della Nato. Voci di corridoio non confermate riferiscono di un Putin indebolito e gonfio per il tumore che lo affligge, la stampa da notizia dei suicidi di due importanti oligarchi russi che prima di togliersi la vita hanno eliminato mogli e figli. Misteri da chiarire, non sarà facile nel sistema Putin la verità e’ quella del Regime. Zelensky nel mirino ancora resiste dopo essere sfuggito a 4 attentati , la sua esecuzione affidata al comandante ceceno sembra rinviata, mancano le condizioni troppi traditori che “cantano”. La guerra sempre la stessa dichiarata per difendersi, si trasforma in tragedia e crimini infiniti che scriveranno la storia.

Seguiteci anche su www.persemprecalcio.it