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La guerra dei nervi e delle armi. Il viaggio a Mosca di Gutierrez un fallimento. No alla richiesta di cessate il fuoco, Lavrov ha detto che non ci sono le condizioni. Putin, sempre più convinto di essere attaccato dalla Nato che per procura conduce la guerra con l’Ucraina, non accoglierà Gutuerrez con animo disponibile. Gli ultimi accadimenti non fanno ben sperare, tuona, la decisione di Jonhson di inviare missili a Mosca per distruggere depositi di armi e carburante, gli attacchi sferrati e non rivendicati potrebbero essere di matrice britannica e non Ucraina, grave scorrettezza.

Il convegno straordinario di guerra indetto dall’America con 40 ministri della difesa in presenza, per approvare ulteriori invii di armi pesanti in Ucraina ennesima ciliegina sulla torta avvelenata destinata a Putin. La presenza di cacciatorpedinieri sul Mar Baltico dotati di missili, i sommergibili russi pronti a lanciare sull’Europa Italia e Germania per prime, rischiano di non essere minacce ventilate. Le esplosioni continuano, insieme alle provocazioni di Kiev impegnata a raccontare la debolezza dell’ esercito russo e la resistenza di quello ucraino.

Le madri di famiglia timorate dalle notizie di stupri e violenze tutti da dimostrare a guerra finita ,si armano e prendono lezioni di tiro pronte a colpire l’aggressore. Oligarchi in silenzio pronti a ricorsi, mentre il governo si accorge di non poter mantenere le spese dei beni sequestrati, allo studio nuovi decreti per poter vendere le proprietà confiscate; sotto tiro anche lo chef miliardario di Putin, chi gioca alla guerra e non e’ in grado di sostenerla sa quanto male potrebbe fare a se stesso e al popolo inerme che invoca la pace. Fuori causa anche Papa Francesco il dolore insopportabile al ginocchio lo ha costretto ad annullare tutti gli impegni, Biden trattenuto in Patria fa danni e indìce congressi internazionali, Johnson in overdose di idee bellicose si butta in cose più grandi di lui, Putin osserva e all’improvviso stanco di tutto e di tutti potrebbe giocare la carta della soluzione finale.

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