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La pace non abita dove piovono le bombe. La guerra, ormai senza ritorno, fa da padrona in una scena minata che nessuno ha interesse a ripulire, toni sempre piu’ accesi, mai distesi. Il monologo senza contraddittorio del ministro russo Lavrov su Mediaset nel programma Zona bianca di Giuseppe Brindisi ha sollevato il polverone delle polemiche. Letta scatenato ha accusato Mediaset di aver provocato un grave danno mandando in onda lo spot di Lavrov, ribadendo di aver offeso il popolo ucraino e la sua resistenza, con la propaganda dell’invasore.

Siamo in democrazia o no? 68 i giorni di guerra tutti descritti e raccontati dalle voci ucraine di civili e militari, supportate dalle conferenze quotidiane di Zelensky. La verità nelle guerre, lo dicono gli analisti, viene fuori quando le armi tacciono e si tirano le somme dei danni e delle bugie. Non più tardi di ieri Zelensky nel marasma dei bombardamenti si e’ permesso di stilare la somma dei costi della guerra, quella della richiesta di aiuti per l’ Ucraina che i Paesi dovranno sborsare e dulcis in fundo quella della ricostruzione. Lavrov ha deragliato per colpa dell’ossessione di vedere ebrei ovunque, dicendo che anche Hitler lo era, ipotesi smentita dalla storia ; e nella foga verbale ha offeso gli israeliani con la frase che gli antisemiti sono gli ebrei stessi.

L’ambasciatore russo già a colloquio con il ministro israeliano per ricucire lo strappo. Propaganda sui due versanti figlia di eccessiva democrazia. La visione russa e’ diversa da quella occidentale comunque va ascoltata e sta al singolo tirare le conclusioni e ragionare senza essere imbonito, regola che i giornalisti debbono applicare in difesa della verità. Mariupol impegnata grazie al contributo ONU e Croce rossa nell’evacuazione di un centinaio di civili, esito incerto sui militari del Battaglione Azov poco inclini alla resa, la città e’ presidiata dai russi. La Duma avverte che i reiterati e massicci rifornimenti di armi, uomini e mezzi, debbono avere la stessa valenza dei crimini di guerra. Gli sconfinamenti in territorio russo con la distruzione di depositi per rifornimenti non lasciano dubbi sul cambio di passo del conflitto russo ucraino, in guerra dichiarata dall’America intervenuta in difesa dell’Ucraina insieme agli Alleati.

A chi importa della distruzione in atto dell’Ucraina , del sangue dei civili vittime innocenti di sete di potere, lacrime di coccodrillo cui siamo da decenni abituati.

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