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Le bombe non sono caramelle. Non c’e’ tregua in Ucraina, ridotta ad un cumulo di macerie. Draghi dall’America ha parlato di un piano Marshall per ricostruirla, confermando l’appoggio totale dell’Italia e della UE al Paese aggredito. Zelenski collegato in video conferenza permanente dal primo giorno del conflitto, sicuro premio Oscar della comunicazione, Sean Penn voleva dargli il suo quest’anno come eroe della resistenza, l’Ucraina ringrazia.

Il j’accuse giornaliero dal fronte è riservato alla conta dei crimini di guerra perpetrati, a cura della Procuratrice Ucraina, il numero dei morti iscritti nei registri dei caduti approssimativi ovviamente, da l’idea di una propaganda a tutto campo per attirare l’attenzione del mondo sul conflitto. La Polonia attacca la Russia senza mezzi termini, Von Der Leyen rilancia con una dichiarazione che pesa: “Putin e’ la minaccia dell’Ordine Mondiale.”

Lo Zar che non vince ma che detiene il consenso dell’ 80% dei Russi , avanza con passo lento, ammette le perdite ma non demorde, considerato peggio di Stalin e di Hitler, più pericoloso per il suo arsenale nucleare, avverte i detrattori di non tirare troppo la corda sulle sanzioni che prima faranno male a chi le applica. Il sesto pacchetto stenta a decollare Orban usa il polso duro firmerà a patto che non si discuta sul gas che l’Ungheria continuerà a ricevere dalla Russia. Ore disperate a Mariupol, i prigionieri assediati dai bombardamenti, controllati dai soldati russi che hanno chiuso ogni via d’uscita , attendono che il loro destino si compia.

Il ministro della difesa ha fatto sapere che un combattimento corpo a corpo costerebbe molte morti , lo scambio di prigionieri russi con i feriti ucraini, respinto da Putin. Odessa sorvegliata e attaccata il controllo del porto e delle merci e’ nelle ambizioni di Putin. Clima teso dopo l’ annuncio della Finlandia e della Svezia di voler entrare nella Nato, la Russia innervosita da decisioni che rischiano di mettere in pericolo la sicurezza dei confini, avverte sulla possibilità estrema di un ricorso al nucleare in caso di minaccia.

Boris Jonhson non se lo fa dire due volte prende l’aereo vola in Finlandia e firma un impegno bellico per la sicurezza dei due paesi in attesa di entrare nella Nato. Gli analisti perplessi sul ruolo dell’Inghilterra fuori dall’Europa, in prima linea contro la Russia. I giorni passano, lo stallo dei negoziati, il braccio di ferro tra i contendenti, non fanno ben sperare, ma in quanti sono a volere la fine del mondo ? Putin non è solo in questa tragedia che sta colpendo tutto l’universo.

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