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Scenari di guerra in movimento. Provocazioni, ritorsioni, Zelensky granitico conferma per l’ennesima volta l’indisponibilità dell’Ucraina a cedere i territori, si può discutere solo se la Russia farà retromarcia, riesaminando la questione delle repubbliche separatiste prima dell’invasione, Crimea esclusa. Il Cremlino che ha rinviato al mittente il piano in quattro punti della Farnesina va avanti. Il pugno duro dell’ Europa istruita da Biden, ha inasprito i toni della guerra insieme alla partecipazione attiva di paesi come l’Inghilterra a guida Boris Jonhson l’incendiario. La Norvegia, la Danimarca, la Finlandia e la Svezia neutrali da 80 anni in attesa di entrare nella Nato pronti a fornire armi a Zelensky.

Putin forte del gradimento dell’ 80% del Paese, deve fare i conti con le irriverenze di ambienti culturali, giornalistici, giovanili ostili alla sua linea; qualche no anche tra le fila degli oligarchi, il presidente della Gazprom Bank si e’ dimesso per andare a combattere con gli Ucraini, così come il diplomatico dell’ONU; “Mi vergogno” ha dichiarato “di essere russo”, trovando rifugio in Italia. In alto mare la questione dei 25 milioni di tonnellate di grano fermi nel Mar Nero bloccato dalle navi russe, Putin ha rinnovato la disponibilità alla navigazione in cambio della rinuncia alle sanzioni. Lo spettro della fame incombe su 400 milioni di persone ma Zelensky non cede al contrario chiede missili pesanti per bombardare le navi russe e nuove sanzioni, in attesa di poter utilizzare i 10 miliardi di beni confiscati agli oligarchi per la ricostruzione. Biden rientrato dal viaggio in Asia costretto a prendere posizione dopo l’ennesimo eccidio questa volta in Texas perpetrato da un diciottenne caduto vittima della sua follia.

L’America guerrafondaia deve smettere di pensare che le armi servono alla difesa, le armi uccidono non salvano, un vecchio problema che nessuna amministrazione e’ riuscita a risolvere, troppi interessi. Gli accordi che Biden ha cercato di stringere nella sua missione Indo-Pacifico turbati dal sorvolo sulla sua testa di due bombardieri nucleari russo cinese, come monito, “pensa a quello che fai”. L’espansionismo della Nato poco gradito alla Russia e alla Cina sta provocando uno spostamento verso l’Eurasia per contrastare il soliloquio dell’America. Fumata nera sulla pace, mentre l’Ucraina celebra i funerali di 7450 civili morti. La domanda e’ cosa state aspettando, Severo Donestk in Donbass prossima Mariupol, onore e lode alla resistenza ma la vita vale di più.

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