I BTp tornano a respirare, spread vicino ai minimi dell’anno

Tensioni i calo per il nostro Paese, o quantomeno deviate verso altre aree come quella britannica per via della «telenovela» Brexit. Ne approfittano i titoli del Tesoro che, archiviate le aste dei giorni scorsi, tornano ad attirare l’attenzione degli investitori con decisione. Il risultato è che il differenziale di rendimento fra il BTp e il Bund decennale è scivolato ieri a 242 punti base: livelli che non si vedevano da fine gennaio e vicini ai minimi dell’anno.

A favorire la riduzione dello spread ha contribuito peraltro anche il rimbalzo del rendimento dei titoli tedeschi, tornato a 9 centesimi dopo che nei giorni scorsi era arrivato a sfiorare di nuovo quota zero come nel 2016, complice l’atteggiamento più accomodante della Banca centrale europea e anche una certa avversione al rischio fra gli investitori in attesa del verdetto sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea.

Intanto ieri, nel collocamento riservato agli specialisti, il Tesoro ha assegnato nel complesso BTp per ulteriori 1,825 miliardi di euro: 1,2 miliardi sul titolo a 3 anni (a fronte di richieste per 5,82 miliardi), 375 milioni a 7 anni (2,2 miliardi) e 250 milioni a 20 anni (1,43 miliardi). Sempre ieri il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha detto che sono i piccoli istituti di credito, «le cooperative», a comprare i titoli del debito pubblico «e non le grandi banche» e che questa è «una situazione da tenere sotto controllo con attenzione».

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