Aveva denunciato l’intrusione di hacker e il furto di 158 milioni di euro in cryptovaluta ma in realtà era tutto una truffa. E invece la polizia postale, coordinata dalla procura di Firenze, ha scoperto che l’utente, ora interdetto all’attività di impresa per un anno, aveva fatto tutto da solo era stato lui stesso ad hackerare la piattaforma. Custodendo le chiavi per trasferire i soldi e svuotando i conti di oltre 230mila risparmiatori. Per gli inquirenti è l’autore del più grande attacco cyber­finanziario in Italia e della relativa truffa, uno dei più grandi realizzati nel mondo nel settore delle cryptovalute.

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