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di Giuseppe Esposito

Il 9 maggio scorso il presidente Putin nel suo discorso sulla Piazza Rossa non ha fatto menzione né di mobilitazione generale né di Ucraina. Ha citato “Guerra”, “Patria”, “Memoria”, “Sicurezza” e “NATO”. Alla parola “Donbass” ha associato il concetto che lì si combatte per la sicurezza della Russia.

Il campo conferma che lo sforzo principale delle truppe russe è nell’Ucraina orientale – Donbass, l’obiettivo è quello di conquistare gli interi Oblast di Donetsk e Luhansk e viene accompagnato dalla tenuta dei territori occupati sull’asse meridionale.

Il fronte, da Kharkiv (N-est) a Kherson (S-Est), non vede per il momento particolari progressi nella manovra offensiva russa, che procede con lentezza in attesa di rinforzi dalla regione di Belgorod e dal fronte Sud. Si assiste, invece, sempre più ad una presa di coscienza della resistenza Ucraina che riesce in determinate aree a lanciare controffensive, infliggere perdite ai russi e riprendere spazi che erano persi.

Nella regione di Kharkiv i russi cercano, a fatica, di mantenere la posizioni nell’area del capoluogo per tenere la periferia della città entro il raggio di azione delle proprie artiglierie. Le controffensive ucraine sono tenaci e riportano successi nella riconquista di alcune piccole città nell’area Nord. Secondo fonti USA i russi non abbandonano gli sforzi per circondare la strategica Kharkiv, sia da Nord che da Est, e nella regione confinante di Belgorod ammassano truppe ed armamenti per supportare gli sforzi sul fronte.

Sull’asse Izyum – Sloviansk, dove si concentra forse il meglio dell’esercito ucraino, le forze russe fanno solo piccoli progressi e si riorganizzano per tentare, probabilmente, un’offensiva verso Sloviansk che è ben difesa. Più ad est i russi provano di circondare la città di Severodonetsk che può essere determinante per attuare la manovra su Sloviansk.

Ultima città di questo fronte è Kherson (S-est), è in mano ai russi che implementano le misure di sicurezza per contrastare le controffensive ucraine provenienti da Mikolayv. Fonti di Kiev riferiscono che probabilmente i russi stanno predisponendo le misure amministrative atte alla creazione di una “Repubblica popolare di Kherson” o, altra ipotesi, annettere con la forza la regione alla Federazione Russa. Le stesse fonti riportano che nel sud del territorio i russi avrebbero ristabilito il collegamento ferroviario con la Crimea da cui vengono riforniti logisticamente.

I pochi progressi nell’avanzata russa potrebbero essere imputati a vari fattori tra cui il morale e la disciplina della truppa oltre ai problemi di comando e controllo che spesso costringono i vertici della catena gerarchica a verificare di persona ordini e condotta delle operazioni direttamente sul posto, dall’altra parte c’è la determinazione della resistenza ucraina.
Nei prossimi giorni si potrebbe avere un’intensificazione dei combattimenti specie sull’asse Izyum – Sloviansk, intanto i bombardamenti russi su tutta la linea del fronte sono costanti.