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Se non accade un miracolo i soldati del Battaglione Azov saranno destinati a morte certa. Anche in queste ore, le truppe russe proseguono nell’assedio e nell’attacco all’acciaieria di Azovstal, a Mariupol. Con ogni mezzo possibile: caccia, artiglieria e carri armati. Intanto, da Kiev fanno sapere che un tentativo di liberare i soldati, che difendono strenuamente a costo della loro vita la fabbrica, costerebbe molte vite umane.