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Il primo ministro israeliano Naftali Bennett e il presidente russo Vladimir Putin, in una conversazione telefonica avvenuta ieri pomeriggio, hanno discusso le dichiarazioni del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in onda sul canale televisivo italiano Rete-4  il 1 maggio. Lo ha riferito l’ufficio stampa del primo ministro israeliano.

Bennett e Putin “hanno discusso delle dichiarazioni del ministro degli Esteri russo Lavrov” durante una conversazione telefonica, si legge nel comunicato. “Il primo ministro ha accettato le scuse del presidente Putin per le parole di Lavrov e lo ha ringraziato per aver chiarito l’atteggiamento del presidente nei confronti del popolo ebraico e la memoria dell’Olocausto”, ha aggiunto l’ufficio. Inoltre, “il primo ministro ha ringraziato il presidente per le sue congratulazioni in occasione del 74° Giorno dell’Indipendenza dello Stato di Israele”, ha aggiunto l’ufficio di Bennett.

In precedenza, il servizio stampa del Cremlino ha riferito della conversazione tra i due leader. In particolare, secondo il comunicato, Putin si è congratulato calorosamente con Bennett e il popolo israeliano per la festa nazionale celebrata oggi: il Giorno dell’Indipendenza. Inoltre, i leader hanno sottolineato il significato speciale del giorno della vittoria del 9 maggio per i popoli di entrambi i paesi, che conservano con cura la verità storica sugli eventi di quegli anni e onorano la memoria di tutti i caduti, comprese le vittime dell’Olocausto.

Lavrov, in onda sulla tv italiana, aveva delineato le principali posizioni della Russia in merito agli eventi in Ucraina e commentando le dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva sostenuto che non ci poteva essere alcuna “nazificazione” nel Paese, poiché guidato da un ebreo. Il ministro russo aveva anche aggiunto che Hitler aveva sangue ebreo. 

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